Riprendo a postare dopo una (lunga) pausa per commentare una notizia passata quasi sotto silenzio.
In base all’art. 68, comma 6, del Decreto Legge n. 112/2008 (convertito nella Legge n. 133/2008) l’Alto Commmissario per la lotta alla contraffazione stato soppresso e ha cessato ogni attivit dal 23 agosto 2008. L’Ente, istituito soltanto nel 2005, aveva importanti compiti anche in materia di informatica e nuove tecnologie: monitoraggio e raccolta dati della contraffazione; sorveglianza sulle attivit di prevenzione e repressione della stessa; coordinamento ed indirizzo delle politiche e delle strategie per la tutela della propriet industriale ed intellettuale; studio ed elaborazione di misure normative e amministrative per la tutela della propriet intellettuale ed industriale; assistenza alle imprese vittime della contraffazione.

A fronte della soppressione, il Ministero per lo Sviluppo Economico si per affrettato a comunicare che stato attivato un call center dedicato ed una mail al servizio di consumatori ed aziende che potranno rivolgersi per chiarimenti, assistenza e segnalazioni.

Questa notizia rappresenta in modo evidente come l’attivit legislativa in materia di diritto d’autore non segua un disegno preciso ma sia improntata ad una pericolosa e preoccupante improvvisazione.
Mi limito apoche, brevi considerazioni.Indubbiamente i temi del delicatissimo rapporto tra diritto d’autore, propriet intellettuale e nuove tecnologie sono di strettisima attualit e meritano risposte istituzionali adeguate. Ed invece sembrache il Governo non abbia n un disegno n un progetto in materia. Nessuna politica sul diritto d’autore: nel nostro paese se ne occupano le associazioni di categoria (delle case discografiche, delle software houses) ma non lo Stato.

La mia non una difesa del Commissario per la lotta alla contraffazione, ma la constatazione che la soppressione dell’organismo (genericamente motivata con esigenze di riduzione della spesa) avvenuta senza alcuna valutazione sulla funzionalit e sull’attivit dell’Autorit. Tale scelta desta perplessit ancora maggiori se solo si legge il comunicato stampa del Ministero dello Sviluppo Economico: se qualcuno si illude (o vuole farci illudere) che i problemi della pirateria e della contraffazione possano essere risolti con un call center evidentemente non ha compreso l’importanza di un punto di riferimento istituzionale competente e specializzato che possa occuparsi di diritto d’autore e propriet industriale in modo completo e lontano dagli interessi di parte.