Google Chrome: leggiamo la licenza d’uso

On mer, 3 settembre 2008, in Miscellanea, Privacy, by Ernesto Belisario

Da ventiquattr’ore sul web si parla quasi esclusivamente della notizia del lancio di Chrome, il nuovo browser di Google. Dopo una breve attesa ed una seguitissima presentazione, in tanti (tra cui il sottoscritto) si sono affrettati a scaricare ed installare quello che stato definito “il browser del futuro”.

Ovviamente qui non troverete recensioni o “prove sul campo” di Chrome (di cui la blogosfera gi piena) che prendano in considerazione virt e vizi del nuovo programma.

Da avvocato, infatti, oltre alle funzionalit (che al mio occhio non tecnico sembrano decisamente buone) ero pi interessato a leggere i termini del servizio (il passaggio cui, di solito, si riservano pochi secondi cliccando con fede cieca su “Prosegui“); in particolare c’era molta attenzione sulla riservatezza dei dati della navigazione e, in generale, sulle implicazioni in materia di privacy (ne aveva parlato Daniele Minotti qui).

La licenza (disponibile qui) doverosamente lunga ma ci sono due clausole sulle quali si appuntata la mia attenzione e che vi segnalo.

12. Aggiornamenti software

12.1 Il Software utilizzato dall’utente pu scaricare e installare automaticamente aggiornamenti resi disponibili di volta in volta da Google. Tali aggiornamenti sono studiati per migliorare, potenziare e ulteriormente sviluppare i Servizi e possono assumere la forma di correzioni bug, funzioni potenziate, nuovi moduli software e versioni completamente nuove. L’utente accetta di ricevere tali aggiornamenti (e autorizza Google a fornirli) come parte dell’utilizzo dei Servizi.

In sostanza Google si riserva il diritto di installare automaticamente gli aggiornamenti, siano essi correzioni necessarie a correggere bug o a potenziare il software; il tutto senza che l’utente abbia la possibilit di intervenire.

17 Pubblicit

17.1 Alcuni Servizi sono finanziati dalle entrate derivanti dalla pubblicit e possono visualizzare annunci pubblicitari e promozioni. Tali annunci pubblicitari possono essere mirati al contenuto delle informazioni memorizzate nei Servizi, a ricerche effettuate tramite i Servizi o ad altre informazioni.

17.2 Lo stile, le modalit e l’ambito degli annunci di Google sui Servizi sono soggetti a modifica senza specifico preavviso all’utente.

17.3 In considerazione della concessione da parte di Google all’utente dell’accesso e dell’uso dei Servizi, l’utente accetta che Google possa inserire tali annunci pubblicitari sui Servizi.

Sembra chiaro, quindi, che Chrome conservi molte informazioni e che questi dati potranno essere utilizzati per la personalizzazione di annunci pubblicitari che tengano conto delle abitudini di navigazione di ogni singolo utente. La formulazione della clausola, che riprende quelle degli altri servizi di Google, desta qualche perplessit sotto il profilo della tutela della privacy e, probabilmente, lecito attendersi una licenza 2.0 che, messa da parte la fretta dell’inaspettato lancio, tenga in considerazione le peculiarit del browser rispetto agli altri servizi di “Big G”.

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15 Responses to Google Chrome: leggiamo la licenza d’uso

  1. alfredo scrive:

    Sono, a mio avviso, clausole vessatorie, abusive e pertanto nulle.

  2. [...] con le informazioni sulle statistiche d’uso a Google. A tal proposito Ernesto Belisario approfondisce la questione guardando la licenza d’uso e notando i paragrafi sull’aggiornamento del browser [...]

  3. asdrubale scrive:

    Tutte cose che Google fa gi normalmente, solo che adesso hanno uno strumento di propriet.

  4. lobo scrive:

    ma hai mai letto la licenza d’uso di windows ? o di IE7 ?

    non c’e’ niente da stupirsi di tutto cio’

  5. [...] precedente post ho esposto alcune perplessit in relazione all’EULA di Google Chrome, il nuovissimo browser [...]

  6. [...] aveva gi corretto). Ma le perplessit dei pi sono state sollevate sulla privacy. Leggendo i termini del servizio fornito, balza agli occhi il diritto che Google si riserva di installare automaticamente aggiornamenti di [...]

  7. flux scrive:

    c’ da stupirsi eccome se il software in questione definito opensource con tanto rumore… windows non opensource

  8. kuntz scrive:

    Riguardo al punto 12: Google pare chiederci ancora una volta di fidarsi. Finora, a mio avviso, sono riusciti a non essere troppo “evil”, quindi perch no.

    Per il punto 17: la pubblicit (sostanzialmente tutto) il business di Google, ma anche qui quello che chiedono assolutamente in linea con quello che hanno sempre chiesto.

  9. Giovanni scrive:

    Secondo me hai preso un granchio rispetto al punto 17 “Pubblicit”. Questa riferita ai “Servizi”, che sono i servizi online di Google (Gmail, Docs, ecc.) i quali s memorizzano i dati degli utenti (ma questo ovvio, la loro peculiarit).
    Chrome invece un browser, non c’entra niente con la pubblicita’ o la raccolta di dati a fini pubblicitari.
    Saprai senz’altro poi che per raccolta dati a scopi pubblicitari Google intende (e credo sia specificato anche dai Terms of Use ufficiali dei vari servizi) l’indicizzazione dei contenuti, anche riservati, per proporre a lato a chi naviga annunci rilevanti. Non gi quindi nel senso classico di: “carpisco le tue preferenze per proporti direttamente iniziative di marketing”.
    Certo l’accumulo di dati degli utenti sui server di Google un problema da tenere d’occhio, ma c’entra poco o nulla con Chrome e la sua licenza d’uso.

  10. [...] ultimi due post avevo espresso le mie perplessit su alcune clausole della licenza d’uso di Chrome, il [...]

  11. [...] aveva gi corretto). Ma le perplessit dei pi sono state sollevate sulla privacy. Leggendo i termini del servizio fornito, balza agli occhi il diritto che Google si riserva di installare automaticamente aggiornamenti di [...]

  12. [...] componenti aggiuntivi e tracciare i movimenti degli utenti senza il loro consenso. Qui un approfondimento ed anche a questo [...]

  13. [...] togliere il merito della attenta analisi al avvocato Ernesto Belisario che potete trovare cliccando qui. Grazie della attenta [...]

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