Ogni giorno leggo decine di post e articoli molto interessanti in materia di diritto delle nuove tecnologie, alcuni li segnalo su Twitter ed altri li aggiungo nel mio Delicious.
Piuttosto che tenerli nascosti tra i miei preferiti, ho pensato che potrebbe essere un buon servizio di Diritto 2.0 condividere quello che ritengo sia il più interessante articolo della settimana in materia.
Questa settimana ho deciso di segnalare un articolo pubblicato da Andrea Monti dal titolo “Sono legali le aste al ribasso?“. L’articolo tenta di dare risposta ad una domanda che in molti (imprenditori e utenti) si sono posti in quest’ultimo periodo; abbiamo tutti sentito che per molti tali aste rappresentano un gioco d’azzardo vietato per legge. Ho sempre pensato che tale soluzione fosse eccessivamente superficiale e che l’affermazione per cui le aste al ribasso sarebbero sempre illegali è troppo semplicistica e giuridicamente azzardata.
Monti analizza la questione in modo semplice ma efficace partendo dall’analisi del fenomeno e, dopo aver enucleato i profili giuridici più rilevanti, arriva ad una conclusione assai condivisibile:
La risposta alla domanda “sono legali le aste al ribasso” è, dunque, “si, ma non sempre”.
L’articolo di Monti ha dunque il pregio di affrontare la questione da un punto di vista giuridico, superando le critiche preconcette che hanno riguardato questo genere di aste: la legalità delle aste al ribasso dipende molto dalla correttezza del venditore e da come il singolo sistema è concretamente strutturato.
P.S. Le fonti cui attingo sono in gran parte indicate nel blogroll. Se pensate che ci siano degli articoli (o dei post) che meritano di essere citati in questa rubrica, segnalatemeli nei commenti, oppure via mail (edu@ernestobelisario.eu) o via Twitter.









Sono l’amministratore di AsteRibasso.org e trovo molto importante che si cominci a parlare di aste al ribasso anche considerando l’aspetto della legge. Oltre a inquadrare dal punto di vista legislativo il settore, rispondendo principlamente alla domanda se queste aste possano essere considerate tali o gioco d’azzardo, si dovrebbe parlare anche del possibile controllo che si dovrebbe avere sulle puntate e sulle vincite. Purtroppo sono stati molti i siti che hanno truffato gli utenti, modificando le informazioni direttamente dal loro pannello di controllo. Dal mio punto d’osservazione sto notando tuttavia un “ricambio generazionale” in cui i nuovi siti, in primis BidofLuck, adottano maggiore attenzione alla trasparenza. Vi aspetto nel forum per trattare anche dal punto di vista giuridico questo tema.
Mi trovo d’accordo con il Sig. Monti, vorrei segnalarle un’altro articolo che ritengo interessante a proposito di questi aspetti dell’asta al ribasso, veda lei se lo ritiene valido e pubblicarlo: http://asteribasso-aste.blogspot.com/2009/04/aste-ribasso-perche-alcuni-blogger.html
Mio figlio minorenne ha giocato,con la mia supervisione,e ha vinto un gioco per wii visto che l’asta era per principianti è stato quasi troppo facile,poi quando abbiamo dovuto fare la transazione per il pagamento (0,02 cent.)abbiamo dovuto immettere dati anagrafici e cod.fiscale e sullo scermo è apparso che è VIETATO hai minori e quindi credo nullo anche la vincita visto che fin d’ora non abbiamo ancora avuto risposta….Comunque il deposito che avevamo fatto per giocare è stato incassato.
Poi mi sono registrata anch’io e quando mi sono avvicinata al prezzo per asta Volvo non ho più potuto far depositi….anche se la carta di credito è attiva e coperta……,poi mi vedevo calare il depositi proseguendo con offete varie senza però che fossero registrati come offerta….
Credo che tutto questo sia poco chiaro,anche perchè chi vince sono sempre le stesse persone è questo è alquanto losco…..o forse hanno un BAZAR per rivendere innnnnumerevoli oggetti e oltre che tutti uguali ma i più cari in Asta.