Nel corso delle ultime settimane si molto discusso dei tentativi del nostro Parlamento di scrivere nuove regole in materia di nuove tecnologie.
In molti casi tali interventi normativi hanno evidenziato una scarsa consapevolezza da parte del nostro legislatore del fenomeno Internet, delle dinamiche della circolazione dei contenuti digitali nello spazio telematico e delle straordinarie potenzialit che la Rete offre ai cittadini, alle imprese ed alla politica.
Per questo motivo, con gli amici dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione abbiamo pensato di fare qualcosa di concreto, facendo incontrare il legislatore con alcuni dei pi grandi esperti italiani di internet e societ dell’informazione. E’ nato cos “Conversazioni su internet, diritto e politica dell’innovazione“, un ciclo di incontri, la cui partecipazione riservata ai Parlamentari, che si svolger tra il 18 marzo e il 21 aprile 2009.
Lobiettivo della nostra iniziativa quello di consentire ai Parlamentari di comprendere dalla viva voce di importanti ed autorevoli relatori – che si sono dichiarati disponibili a prendere parte alliniziativa a titolo gratuito – quali siano le dinamiche della circolazione dei contenuti digitali nello spazio telematico e, pi in generale, quali siano le potenzialit del web per il sistema Paese da un punto di vista sociale, economico e politico.
Ringrazio fin da ora tutti coloro che hanno accettato di partecipare a quest’iniziativa e mi auguro che i nostri rappresentanti dimostrino interesse per la rete e le sue problematiche, in modo che un dibattito serio e costruttivo possa finalmente iniziare.
In queste settimane il Parlamento Europeo sta esaminando il c.d. “Pacchetto Telecom“, ovvero un insieme di disposizioni che rischiano di rivoluzionare l’uso di Internet e l’intero mercato delle telecomunicazioni.
Questo video riassume in modo efficace i maggiori pericoli che la Rete correrebbe se il “Pacchetto Telecom” venisse approvato senza alcuna modifica.
Per questi motivi l’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, insieme ad altri soggetti, ha sottoscritto una lettera al Parlamento Europeo affinch al testo vengano apportate tutte le modifiche necessarie a tutelare i diritti dei cittadini e la libert della Rete. Il testo della lettera disponibile qui.
Ha sicuramente qualcosa di paradossale la notizia (appresa via Slashdot) che l’UMP, il Partito del Presidente francese Sarkozy, stato accusato di aver violato il copyright. Il sito canadese CBC riferisce, infatti, che l’UMP avrebbe usato la canzone “Kids” del gruppo statunitense MGMT per alcuni spot elettorali e video diffusi sul web senza corrispondere alla band le somme necessarie.
Di fronte alle rimostranze dei MGMT il partito del Presidente ha ammesso la violazione del copyright, offrendo simbolicamente la somma di 1 Euro (avete letto bene, un solo euro) quale compenso e ristoro.
L’avvocato della band -comprensibilmente – ha affermato che si tratta di un’offerta offensiva e, respingendola, ha preannunciato l’inizio di azioni legali.
Si tratta di una notizia destinata a suscitare molto clamore, se si tiene conto che proprio Sarkozy e la sua maggioranza si sono contraddistinti per una linea dura nei confronti delle violazioni del copyright, elaborando la dottrina dei c.d. “three strikes“.
Superato il lato ironico della vicenda, probabilmente questa storia (che sicuramente si chiuder in via transattiva) pu apportare un contributo nel dibattito sul futuro del copyright dal momento che ha sicuramente fornito ai governanti francesi maggiore consapevolezza delle problematiche sottese al delicato rapporto tra diritto d’autore e nuove tecnologie.








