Violazione del copyright: da che pulpito viene la predica!

dom, 1 marzo 2009 - 1 minute read

Ha sicuramente qualcosa di paradossale la notizia (appresa via Slashdot) che l’UMP, il Partito del Presidente francese Sarkozy, è stato accusato di aver violato il copyright. Il sito canadese CBC riferisce, infatti, che l’UMP avrebbe usato la canzone “Kids” del gruppo statunitense MGMT per alcuni spot elettorali e video diffusi sul web senza corrispondere alla band le somme necessarie.
Di fronte alle rimostranze dei MGMT il partito del Presidente ha ammesso la violazione del copyright, offrendo simbolicamente la somma di 1 Euro (avete letto bene, un solo euro) quale compenso e ristoro.
L’avvocato della band -comprensibilmente – ha affermato che si tratta di un’offerta offensiva e, respingendola, ha preannunciato l’inizio di azioni legali.

Si tratta di una notizia destinata a suscitare molto clamore, se si tiene conto che proprio Sarkozy e la sua maggioranza si sono contraddistinti per una linea dura nei confronti delle violazioni del copyright, elaborando la dottrina dei c.d. three strikes.

Superato il lato ironico della vicenda, probabilmente questa storia (che sicuramente si chiuderà in via transattiva) può apportare un contributo nel dibattito sul futuro del copyright dal momento che ha sicuramente fornito ai governanti francesi maggiore consapevolezza delle problematiche sottese al delicato rapporto tra diritto d’autore e nuove tecnologie.

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