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	<title>Commenti a: Violazione del copyright: da che pulpito viene la predica!</title>
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	<description>Notizie, idee e commenti dal mondo del diritto delle nuove tecnologie e della pubblica amministrazione digitale</description>
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		<title>Di: Beniamino Murgante</title>
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		<dc:creator>Beniamino Murgante</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 15:52:31 +0000</pubDate>
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		<description>Sono tra quelli che beneficerebbe personalmente di una legge restrittiva sui diritti d’autore. Il mio ultimo libro Geocomputation and Urban Planning (http://www.springer.com/engineering/book/978-3-540-89929-7, http://www.amazon.com/Geocomputation-Planning-Studies-Computational-Intelligence/dp/3540899294) uscito da qualche giorno è già visionabile in larga parte su google books e scaricabile gratuitamente da rapidshare o depositfiles. Tenuto conto che si tratta di un volume in lingua inglese la perdita non è proprio banale. Bisogna porsi due problemi. Dove troverebbe un dottorando nigeriano 149 dollari per acquistare il mio volume. Perché se un mio studente fotocopia più del 15 % di un libro è perseguibile dalla legge mentre google books no. Bisognerebbe esaltare, quindi, il ruolo della rete come mezzo che limita le conseguenze prodotte dagli oligopoli. Bisogna precisare che sono penalizzate solo le più grandi case editrici internazionali, i piccoli editori italiani sono immuni da questo fenomeno. Sono contento di contribuire personalmente a questa causa, mi dispiace solo che internet non possa produrre gli stessi effetti su altri tipi di mercati condizionati da cartelli come quello immobiliare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tra quelli che beneficerebbe personalmente di una legge restrittiva sui diritti d’autore. Il mio ultimo libro Geocomputation and Urban Planning (<a href="http://www.springer.com/engineering/book/978-3-540-89929-7" rel="nofollow">http://www.springer.com/engineering/book/978-3-540-89929-7</a>, <a href="http://www.amazon.com/Geocomputation-Planning-Studies-Computational-Intelligence/dp/3540899294)" rel="nofollow">http://www.amazon.com/Geocomputation-Planning-Studies-Computational-Intelligence/dp/3540899294)</a> uscito da qualche giorno è già visionabile in larga parte su google books e scaricabile gratuitamente da rapidshare o depositfiles. Tenuto conto che si tratta di un volume in lingua inglese la perdita non è proprio banale. Bisogna porsi due problemi. Dove troverebbe un dottorando nigeriano 149 dollari per acquistare il mio volume. Perché se un mio studente fotocopia più del 15 % di un libro è perseguibile dalla legge mentre google books no. Bisognerebbe esaltare, quindi, il ruolo della rete come mezzo che limita le conseguenze prodotte dagli oligopoli. Bisogna precisare che sono penalizzate solo le più grandi case editrici internazionali, i piccoli editori italiani sono immuni da questo fenomeno. Sono contento di contribuire personalmente a questa causa, mi dispiace solo che internet non possa produrre gli stessi effetti su altri tipi di mercati condizionati da cartelli come quello immobiliare.</p>
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