Negli utlimi mesi, i nostri legislatori si sono (improvvisamente) accorti di Internet ed hanno provato più volte a scrivere nuove regole in materia di nuove tecnologie.

Ezra Pound sosteneva che “l’incompetenza si manifesta con l’uso di troppe parole“, e non sbagliava. In molti, infatti, casi tali interventi normativi hanno evidenziato una scarsa consapevolezza da parte dei nostri parlamentari del fenomeno Internet, delle dinamiche della circolazione dei contenuti digitali nello spazio telematico e delle straordinarie potenzialità che la Rete offre ai cittadini, alle imprese ed alla politica.

E’ per questo che accolgo con grande favore la creazione dell’Intergruppo Parlamentare 2.0. L’Intergruppo (presentato oggi a Roma nel corso di una conferenza stampa) mette insieme parlamentari di entrambi gli schieramenti, digitalmente alfabetizzati e con le idee chiare su come regolamentare la rete senza imbrigliarla.

Mi auguro che questo manipolo di “illuminati” parlamentari possa fare molti proseliti; abbiamo bisogno di poche leggi, che siano chiare e che non tendano a sopprimere la Rete e le libertà digitali.

Technorati Tags

Questo post non ha nessun commento.