Istituto Politiche Innovazione: no alla rettifica per tutti i “siti informatici”!

lun, 15 giugno 2009 - 2 minutes read

Nel corso degli ultimi giorni si è molto discusso in Rete delle pericolose conseguenze che può avere per la Rete l’obbligo di rettifica introdotto, per tutti i “siti informatici“,  dall’art. 1, comma 28 del Disegno di Legge in materia di intercettazioni approvato dalla Camera dei Deputati e che passa ora all’esame del Senato della Repubblica (ne avevo parlato qui).

Nei prossimi giorni proverò – tempo permettendo – a tornare sull’argomento con qualche ulteriore approfondimento per spiegare cosa significherebbe, in pratica, quest’obbligo per tutti i gestori di blog e siti che non siano testate giornalistiche.
Nel frattempo vi segnalo che con l’Istituto delle Politiche dell’Innovazione abbiamo inviato una lettera ai Presidenti dei Gruppi Palamentari del Senato, chiedendo che la norma venga modificata in modo da

chiarire che l’obbligo di rettifica di cui al comma 28 dell’art. 1 del DDL c.d. Intercettazioni deve applicarsi esclusivamente ai siti informatici di testate telematiche soggette all’obbligo di registrazione alla stregua di quanto disposto dalla Legge n. 47 dell’8 febbraio 1948 ovvero ai soli siti internet attraverso i quali vengono diffuse informazioni prodotte nell’ambito di un processo professionale realizzato nell’ambito di una struttura imprenditoriale e redazionale”.

Abbiamo deciso di rendere pubblico il testo della lettera e di consentire a tutti di sostenere la nostra iniziativa: vi invito a firmarla cliccando sul banner qui sotto. Come sosteneva Rodolfo Arata, infatti, la civiltà di un popolo si misura “dal grado in cui il pensiero può esprimersi liberamente“. 

Sign for No alla rettifica per tutti i “siti informatici”

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