Nel corso degli ultimi mesi si è molto parlato del Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 30 dicembre 2009 in materia di “equo compenso per copia privata“ previsto dalla Legge sul diritto d’autore.
Ebbene, dopo le perplessità avanzate dagli esperti e dagli utenti e dopo aver assistito già ai primi rincari dei prodotti elettronici, alcune importanti società IT italiane e le maggiori associazioni di consumatori nei prossimi giorni si rivolgeranno ai Giudici per chiedere che venga dichiarata l’illegittimità – che sembra evidente – del c.d. Decreto Bondi.
Sui molteplici profili di presunta illegittimità del provvedimento, quindi, si pronunceranno i Giudici che decideranno se l’industria ed i consumatori italiani dovranno davvero rassegnarsi a pagare questa ennesima “tassa”, il cui ammontare è di circa 100 milioni di euro l’anno.
Tuttavia, in attesa che la Magistratura si pronunci, sarebbe opportuna una sospensione dell’efficacia dello stesso, specialmente in considerazione degli effetti dannosi che la sua applicazione potrebbe arrecare al mercato e ai consumatori. Si tratta di oltre 8 milioni di euro al mese, soldi che i cittadini, utenti e consumatori rischiano di ritrovarsi a pagare – in maniera assolutamente non trasparente – all’atto dell’acquisto di una moltitudine di prodotti di elettronica di consumo (come telefoni cellulari, decoder, console). L’industria IT italiana, dal canto suo, è in una condizione di sostanziale stallo: gli ordini dei prodotti sono, ove possibile, sospesi in attesa di conoscere il destino del decreto, la predisposizione dei nuovi listini dei prezzi viene ritardata così come, più in generale, quella dei piani di business e marketing per l’anno 2010.
Per questo motivo l’Istituto per le Politiche dell’Innovazione ha perto alle firme una richiesta di moratoria indirizzata al Ministro Bondi, affinché sospenda l’efficacia della nuova disciplina sino alla decisione dei Giudici amministrativi, prorogando, contestualmente la precedente (che ha, comunque, garantito all’industria audiovisiva italiana, nel solo 2008, di incassare oltre 60 milioni di euro).
Chiunque può aderire alla richiesta di moratoria, diffondendola sul proprio blog e sul proprio sito, oppure sostenendo la “causa” su Facebook cliccando qui.
Stay tuned






05 apr 10
11:37
[...] This post was mentioned on Twitter by Ernesto Belisario. Ernesto Belisario said: New blog post: Una moratoria per l'equo compenso http://blog.ernestobelisario.eu/2010/04/05/una-moratoria-per-lequo-compenso/ [...]
23 apr 10
3:57
[...] dovrebbe essere data dalla Rete. Eh si, perchè agli utenti internet non basta pagare l’iniquo compenso dell’ineffabile Bondi. Dovrebbero pagare una tassa (tassa piccola, per carità !) anche per [...]
03 mag 10
12:05
[...] Se ne parla sul blog di Ernesto Belisario. [...]
25 mag 10
11:53
Nell’arena dei diritti digitali questo decreto di Bondi è un gol contro la libertà. Segnalo “Krypton, Mameli e la tassa sulle memorie”
http://valeriopellegrini.blogspot.com/2010/05/krypton-mameli-e-la-tassa-sulle-memorie.html