I lettori di questo blog ricorderanno che sono stato uno dei primi a dare la (brutta) notizia dell’approvazione della Camera dei Deputati dell’obbligo di rettifica per tutti i siti informatici (qui sotto embeddo un file in cui provo a spiegare cosa prevede la norma).

Molte sono state le proteste volte ad evitare che tale norma venisse definitivamente approvata e lo scorso mese di luglio si tenne il primo “sciopero dei blog”, iniziativa volta a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di questa disposizione liberticida.

Tuttavia, a distanza di mesi, il c.d. “obbligo di rettifica per i siti informatici” non stato eliminato dal testo che il Senato si accinge ad approvare nei prossimi giorni.

Un ultimo tentativo per evitare che questa norma scellerata diventi legge stato promosso, sotto forma di appello, dal prof. Stefano Rodot e da altri studiosi (tra cui gli amici Guido Scorza e Arturo Di Corinto).

Al Senato la maggioranza cerca di imporre la legge sulle intercettazioni telefoniche che scardinerebbe aspetti essenziali del sistema costituzionale.

Sono a rischio la libert di manifestazione del pensiero ed il diritto dei cittadini ad essere informati.

Non tutti i reati possono essere indagati attraverso le intercettazioni e viene sostanzialmente impedita la pubblicazione delle intercettazioni svolte

Una pesante censura cadrebbe sullinformazione. Anche su quella amatoriale e dei blog.

Se quella legge fosse stata in vigore, non avremmo avuto alcuna notizia dei buoni affari immobiliari del Ministro Scajola e di quelli bancari di Consorte.

Se la legge verr approvata, la magistratura non potr pi intervenire efficacemente su illegalit e scandali come quelli svelati nella sanit e nella finanza, non potr seguire reati gravissimi.

Si dice di voler tutelare la Privacy: un obiettivo legittimo, che tuttavia pu essere raggiunto senza violare principi e diritti.

Si vuole, in realt, imporre un pericoloso regime di opacit e segreto.

Le libert costituzionali non sono disponibili per nessuna maggioranza.

Stefano Rodot

Fiorello Cortiana

Juan Carlos De Martin

Arturo Di Corinto

Carlo Formenti

Guido Scorza

Chiunque condivida questo appello pu aderire sull’apposita pagina Facebook; io l’ho fatto :)

4 Responses to Volete l’obbligo di rettifica per i blog?

  1. catepol scrive:

    e io vado ad aderire e diffondo :)

  2. Antonio Caputo scrive:

    tempo fa, a luglio del 2009, quando ci fu la giornata di silenzio dei blog scrissi qualche proposta per ‘aggirare’ il ddl. Quelle proposte potrebbero essere ancora valide? ;-)

    http://cosechedimentico.blogspot.com/2009/07/le-ragioni-del-silenzio.html

  3. [...] E poi, un intervento di rango costituzionale sarebbe pi che auspicabile alla luce della storia recente, contraddistinta da un vero e proprio “oscurantismo tecnologico” che ha segnato le ultime legislature (senza distinzione alcuna tra i diversi schieramenti politici). La copertura costituzionale su temi come l’accesso alla Rete e la libert di manifestazione del pensiero, ad esempio, potrebbe accelerare alcuni processi (come la diffusione della banda larga) ed evitarne altri (penso a tutti i cc.dd. provvedimenti “ammazza-blog“, come il DDL Alfano sull’obbligo di rettifica). [...]

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