LinkedIn per Avvocati: cinque consigli

ven, 25 giugno 2010 - 1 minute read

Nel corso degli ultimi tempi mi viene chiesto sempre più spesso di parlare (e scrivere) dell’uso del Web 2.0 e dei social networks nella professione forense; si tratta di un argomento che già ho trattato su questo blog, in alcuni convegni e che ho tentato di affrontare nell’ambito di un’indagine svolta dall’Osservatorio Permanente Giovani Avvocati costituito presso il Consiglio Nazionale Forense, che avrò il piacere di presentare il prossimo 9 luglio, a Bari, nell’ambito di LexExpo 2010.

Tra tutti i social networks a cui sono iscritto, quello più utile professionalmente è sicuramente LinkedIn e, quindi, con piacere ho accettato di raccontare la mia esperienza (alcuni stralci sono stati pubblicati da ItaliaOggi del 25 giugno 2010 in un articolo che riporto qui sotto).

Intervista Italia Oggi del 24 giugno 2010

In particolare, mi è stato chiesto di dare alcuni suggerimenti per tutti i colleghi che volessero utilizzare proficuamente questo strumento nella propria attività; ecco i miei “cinque comandamenti”:

1. Compilate il vostro profilo in almeno due lingue … e tenetelo aggiornato!
2. Invitate tutti i vostri contatti a fare parte del vostro network, ma personalizzate gli inviti, ricordando alle persone a cui scrivete in che occasione vi siete conosciuti;
3. Iscrivetevi ai gruppi e partecipate alle discussioni, così avrete modo di dimostrare davvero la vostra competenza ai potenziali clienti;
4. Fate attenzione alla riservatezza vostra e dei vostri clienti, non divulgate informazioni che devono rimanere segrete;
5. Usate LinkedIn per il vostro business, ma facendo attenzione a rispettare sempre le norme deontologiche.

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