Nel corso degli ultimi anni, i siti Web istituzionali hanno acquisito una sempre maggiore importanza, diventando – di fatto – il principale front office di ogni Amministrazione, e lo stesso legislatore si è occupato più volte di definire caratteristiche e contenuti dei website pubblici; tuttavia, gran parte degli Enti non rispetta tali disposizioni e non riesce ad utilizzare questo mezzo in modo da renderlo efficace strumento di trasparenza ed erogazione di servizi on line a cittadini e imprese.
Per questo motivo, riveste grande importanza la notizia che il 26 luglio scorso sono state pubblicate sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione le “Linee guida per i siti web delle PA“. Il documento, previsto dall’art.4 della Direttiva n. 8/2009 del Ministro Brunetta e redatto da un gruppo di lavoro interno (composto da esperti del Dipartimento della Funzione Pubblica, del Dipartimento Digitalizzazione e Innovazione tecnologica, di DigitPA e di Formez PA), ha l’obiettivo di suggerire alle Pubbliche Amministrazioni criteri e strumenti per razionalizzre i contenuti on line, ridurre i siti web pubblici obsoleti e migliorare quelli attivi.
Le Linee Guida, prima di essere pubblicate, sono state oggetto di una consultazione pubblica (a dire il vero, poco partecipata) della durata di due mesi, condotta attraverso un forum di discussione dedicato sul sito del Ministero.
Ad una lettura attenta, non sfuggirà che il documento è privo di un contenuto innovativo, avendo la funzione di fornire alle Amministrazioni una guida agli obblighi normativi da tempo vigenti; ciononostante, le Linee Guida rappresentano uno strumento utile sia per gli Enti (nel percorso di adeguamento tecnico-normativo al fine di evitare responsabilità e contenzioso) sia per i cittadini (nella creazione della consapevolezza dei loro diritti digitali).
Ho provato a ricostruire le norme relative ai siti web delle PA in un articolo pubblicato dalla rivista E-Gov di Maggioli (che ospita altri interessantissimi contributi sulla materia: uno sulla funzione dei siti istituzionali e l’altro sulla nuova figura del responsabile della pubblicazione); in questa sede ci tengo a sottolineare come l’iniziativa del Ministero rappresenti l’occasione per ripensare, finalmente, tutta l’architettura dei siti pubblici, tralasciando improvvisazioni e facili appalti affidati all’esterno, secondo comodi cliché, con siti dai contenuti inutili e sempre uguali.










[...] Pubbliche Amministrazioni“. Si tratta di un argomento di grande attualità, alla luce delle Linee Guida pubblicate il 26 luglio 2010 con le quali tutti gli Enti sono chiamati a confrontarsi nel restyling dei loro siti; sarà, [...]