Il decreto “Salva Italia” cancella la privacy di imprese, enti e associazioni

mar, 6 dicembre 2011 - 2 minutes read

E’ la notizia del giorno: il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto legge c.d. “Salva Italia” approvato nella serata di domenica dal Governo Monti.

In queste ore, in tanti sono impegnati nella lettura di questo importantissimo provvedimento e non mancano le sorprese. Una, in particolare, riguarda la privacy poiché il decreto legge modifica, in modo rilevante, il Codice in materia di protezione dei dati personali (D. Lgs. n. 196/2003); infatti, l’art. 40 comma 2, del Decreto Legge prevede che:

“Per la riduzione degli oneri in materia di privacy, sono apportate le seguenti modifiche al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196:
a) all’articolo 4, comma 1, alla lettera b), le parole “persona giuridica, ente od associazione”sono soppresse e le parole “identificati o identificabili” sono sostituite dalle parole “identificata o identificabile”.
b) All’articolo 4, comma 1, alla lettera i), le parole “la persona giuridica, l’ente o l’associazione” sono soppresse.
c) Il comma 3-bis dell’articolo 5 è abrogato.
d) Al comma 4, dell’articolo 9, l’ultimo periodo è soppresso.
e) La lettera h) del comma i dell’articolo 43 è soppressa.”

La conseguenza di questo “intervento chirurgico” è che, da oggi, le disposizioni del Codice Privacy non si applicano più ai dati di imprese, enti e associazioni, mentre continueranno ad essere tutelate le persone fisiche.

In attesa di capire quali saranno gli effetti pratici di questo blitz (ad esempio, in relazione al telemarketing), mi chiedo perché il Governo abbia inteso inserire questa norma all’interno di un decreto legge per il rigore, la crescita e il consolidamento. Era veramente questo il primo “freno allo sviluppo” da eliminare?

Facebook: The privacy saga continues

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