Ecco perché nessuno legge le policy dei siti

mar, 21 febbraio 2012 - 1 minute read

Per deformazione professionale, leggo i termini di servizio e le informative privacy di tutti i servizi e siti Web che uso. Ma sono consapevole che pochi fanno come me: la gran parte degli utenti clicca, in tutta fretta e con cieca fede, su “prosegui” senza curarsi di comprendere il contenuto del documento.

Ho sempre attribuito questo fenomeno alla scarsa consapevolezza che l’utente-medio ha in ordine all’importanza di questi documenti, ma non è sicuramente l’unico motivo. Un’interessante infografica realizzata da SelectOut fornisce altri elementi interessanti.

In base ad un’indagine condotta sulle informative privacy dei mille siti più visitati, risulta che:
– la lunghezza media delle policy è di 2.462 parole (le più lunghe superano, addirittura, le 11.000 parole);
– la velocità di lettura di un utente medio è di 244 parole al minuto;
– il tempo necessario per leggere una policy di lunghezza media è di 10 minuti.

Giusto o sbagliato che sia, uno dei motivi per cui le persone non leggono le policy è che sono troppo lunghe (e spesso scritte in un ostico giuridichese). Credo che chi, come me, le scrive debba riflettere su questi dati e lavorare sulle proprie capacità di sintesi :)

Un Web più consapevole passa per policy più brevi e chiare.

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