Da LeggiOggi.it: “Decreto Sviluppo: entro sei mesi, amministrazioni più aperte (e trasparenti)”

gio, 28 giugno 2012 - 1 minute read

È stato appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale il c.d. “Decreto Sviluppo” (Decreto Legge n. 22 giugno 2012, n. 83).
Leggendo il testo del provvedimento mi è venuto in mente che Otto Von Bismarck diceva “se ti piacciono le leggi e le salsicce, non guardare mai come vengono fatte“: nel decreto, composto da decine di articoli, si spazia dallo sviluppo economico alle misure in materia di infrastrutture, dalle disposizioni in materia semplificazione normativa a quelle in tema di riforma della giustizia civile. Tale circostanza desta perplessità dal momento che è assodato che tale tipo di tecnica normativa non è utile e produttiva in quanto impedisce un esame sistematico delle diverse disposizioni, oltre ad essere caotica per gli interpreti e i cittadini in quanto va a modificare un ingente numero di norme preesistenti, risultando di difficile lettura.
Cavilli da giurista, si dirà.
Tra i settanta articoli vi sono alcune interessantissime (e ancora poco evidenziate) disposizioni in materia di nuove tecnologie e pubblica amministrazione digitale. Una in particolare, quella contenuta all’art. 18, dovrebbe determinare una rilevante evoluzione del concetto di trasparenza amministrativa, recependo per la prima volta – in una norma statale di rango legislativo – i principi degli Open Data.
Si tratta di una norma che, se pienamente attuata, muterà in modo rilevante la prassi di lavoro delle amministrazioni, la vita di imprese e cittadini, oltre che il lavoro dei giornalisti.

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