Tech.Law: “PEC OBBLIGATORIA: 5 cose che le imprese devono sapere”

mer, 11 luglio 2012 - 2 minutes read

Finalmente, ci siamo. Da qualche settimana la Posta Elettronica Certificata è divenuta obbligatoria anche per le imprese.

Nel 2008, infatti, il Governo – con il Decreto Legge n. 185/2008 (convertito in legge n. 2/2009) – decise di imporre la PEC come modalità preferenziale di comunicazione telematica. Per questo motivo, tutte le pubbliche amministrazioni sono state obbligate ad avere almeno un indirizzo di PEC per registro di protocollo e a pubblicarlo sul proprio sito Web e su IndicePA.

Anche i professionisti iscritti in albi ed elenchi, a partire dal 29 novembre 2008, devono comunicare al proprio Ordine (all’atto dell’iscrizione) il proprio indirizzo PEC; coloro che erano già iscritti prima di tale data hanno dovuto dotarsi di una PEC e comunicarla all’Ordine di appartenenza entro il 29 novembre 2009.

Per le imprese, l’art. 16, comma 6, del Decreto Legge n. 185/2008 (convertito con Legge n. 2/2009) ha stabilito che: «le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese». Il termine stabilito per l’adeguamento di tutte le imprese già iscritte, previsto inizialmente per il 29.9.2011, è stato differito al 30.6.2012 (ma tale proroga – inizialmente prevista dal Decreto Semplificazioni n. 5/2012 – è stata fatta cadere in sede di conversione).

In particolare, le imprese tenute a dotarsi di una PEC sono:

– le società di capitali e di persone;

– le società semplici;

– le società cooperative;

– le società in liquidazione.

Visto che l’uso della PEC è ormai obbligatorio anche per le imprese, è quindi opportuno – per chi ancora non lo ha fatto – prendere dimestichezza con questo strumento.
Ecco da dove iniziare:

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(immagine tratta da IpasviPalermo)

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