Da LeggiOggi.it: “Di smart cities, vecchie leggi e matite copiative”

lun, 29 ottobre 2012 - 1 minute read

Mentre noi – addetti ai lavori – pariamo di smart cities e open data, in Sicilia (nonostante i seggi siano chiusi da più di dodici ore) lo spoglio per le elezioni regionali pprocede a rilento e i dati ufficiali disponibili on line sono davvero pochi.

A mio avviso, si tratta di un dato importante che dimostra come il progresso tecnologico non abbia coinvolto tutti i settori: per fortuna (sostiene qualcuno) esistono operazioni fortemente e saldamente ancorate al cartaceo come, ad esempio, il voto.

Nonostante Internet sia diventato un eccezionale mezzo di propaganda politica e di diffusione di programmi ed iniziative di candidati e partiti, le modalità con cui siamo chiamati ad esprimere il nostro voto sono le stesse di cinquant’anni fa.
Infatti, l’ultima tornata elettorale ha visto i siciliani ancora alle prese con la cara vecchia scheda da segnare con la matita copiativa, da ripiegare e da riporre nell’urna. E magari per quel voto lunghe operazioni di scrutinio, contestazioni, ricorsi e sentenze, perché per l’elezione anche un solo voto può essere determinante.
Si tratta di problemi, costi ed inconvenienti tutti facilmente evitabili con il ricorso alle nuove tecnologie, vale a dire con il ricorso al c.d. voto elettronico.

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