OpenElezioni: una proposta

dom, 6 gennaio 2013 - 2 minutes read

La campagna elettorale è già iniziata ed entrata nel vivo: il 24 e 25 febbraio gli italiani saranno chiamati ad eleggere i propri rappresentanti nei due rami del Parlamento.

Qualche anno fa, ho già avuto modo di scrivere (su questo blog) come le forme con cui esprimiamo il nostro voto siano ormai obsoleti e inadeguati.
Nonostante ciò, anche questa volta, andremo a votare utilizzando carta e matita copiativa e – molto probabilmente – assisteremo al consueto corollario di spoglio lungo e contenzioso.

Tuttavia, senza cambiare le leggi, qualche innovazione potrebbe essere apportata già da queste elezioni, ricorrendo a quegli Open Data che il Governo – nell’Agenda Digitale – ha dimostrato di avere a cuore.

Il Ministero dell’Interno potrebbe pubblicare, come dati aperti, sia l’elenco dei candidati di tutte le circoscrizioni, sia i risultati di ciascun seggio, evitando i soliti .pdf.
La disponibilità della prima categoria di dati, ad esempio, potrebbe incentivare un controllo diffuso su eventuali ipotesi di incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità; per non parlare della possibilità di analizzare e confrontare più semplicemente i risultati.

Non ci sono problemi giuridici che lo impediscano, dovrebbero esserci i tempi necessari per attrezzarsi in tal senso e gli esempi non mancano.

Insomma, è solo questione di volontà: per uscire dalla retorica (anche normativa) degli OpenData e passare ai fatti.

[UPDATE]

In seguito alla pubblicazione del post ho scoperto che tanti altri si stanno muovendo sul tema “Elezioni 2013 & Open Data”:

– il progetto “Liste di Vetro” lanciato da Hacks Hackers Milano;

– l’hackaton organizzato nell’ambito del raduno di Spaghetti Open Data.

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