Da CheFuturo: “#Opengov, 3 cose che il Parlamento potrebbe fare subito senza aspettare il Governo Letta”

lun, 29 aprile 2013 - 2 minutes read

Il Governo Letta ha giurato ieri e, nelle prossime ore, otterrà la fiducia da Camera e Senato per entrare nella pienezza dei poteri ed iniziare il proprio lavoro. Occorrerà aspettare alcune settimane, poi, per vedere quale priorità avranno per il nuovo esecutivo i temi dell’innovazione e dell’Open Government (trasparenza, partecipazione e collaborazione).

Non è possibile fare nulla, nel frattempo? Non proprio. Paradossalmente, proprio in questo contesto anomalo potrebbero esserci le condizioni per dare una connotazione “rivoluzionaria” a questa legislatura, anche a prescindere da quello che farà (o non farà) il Governo.

L’occasione è ghiotta: si tratta del più giovane parlamento della Repubblica e la gran parte delle forze politiche presenti in Parlamento ha fatto della trasparenza e della partecipazione dei temi cardine della campagna elettorale. Adesso c’è la possibilità di dimostrare che non si tratta solo di slogan: onorevoli e senatori possono comunque adottare alcuni importanti provvedimenti, dimostrando così ai cittadini di aver fatto davvero tutto il possibile, nonostante l’anomala situazione politica.

Mi riferisco alla riforma di alcune delle regole sulla trasparenza e sul funzionamento della nostra democrazia parlamentare che ormai risultano assolutamente obsolete e superate perché proprie del secolo passato. Ovviamente non parlo di complesse modifiche costituzionali che necessitano di grandissime maggioranze.

Per avvicinare l’Italia alle democrazie più evolute e renderla più virtuosa nella strada verso l’Open Government sarebbero sufficienti alcune modifiche ai regolamenti parlamentari (quelli che disciplinano il funzionamento di Camera e Senato) e alcune piccole, ma significative, modifiche agli istituti di democrazia diretta.

Per farlo è sufficiente che il Parlamento decida di voler ammodernare i propri meccanismi di funzionamento, rendendoli più trasparenti e aperti ai cittadini. Così facendo, anche se questa legislatura dovesse durare poco (come qualcuno sostiene), si farebbe in modo che la futura possa concentrarsi esclusivamente sul merito dei problemi, senza doverli affrontare con metodi vecchi, lenti, farraginosi e superati.

In particolare, tre sono gli interventi che è possibile mettere in cantiere fin da subito, articolati lungo le tre direttrici dell’Open Government: trasparenza, partecipazione e collaborazione.

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