Verso il FOIA italiano (ovvero la differenza tra un sogno e un obiettivo)

sab, 18 aprile 2015 - 2 minutes read

Si dice che la differenza tra un sogno e un obiettivo sia l’esistenza di una scadenza. E allora si può affermare che il FOIA italiano, una legge sulla trasparenza evoluta e moderna, da oggi finisce di essere un sogno e diventa un traguardo.

Con tanti amici e colleghi, a giugno del 2014, abbiamo iniziato un percorso chiamato FOIA4Italy: un progetto che coinvolge oltre 30 associazioni che si sono messe insieme per scrivere una proposta legge sulla trasparenza allineata alle migliori esperienze internazionali (un FOIA, appunto).
Con metodo aperto ed inclusivo, la proposta è stata discussa in rete e consegnata ai parlamentari dell’Integruppo innovazione a cui abbiamo chiesto di mantenere 10 punti fondamentali e irrinunciabili.
Questo processo, dopo quasi un anno, registra un momento importante: oggi, nel corso di un panel al Festival del giornalismo, l’On. Anna Ascani, anche a nome del Ministro per la PA Marianna Madia, ha annunciato che il FOIA sarà inserito nella riforma della PA che sarà approvata entro l’anno e che il punto di partenza sarà proprio il testo proposto da FOIA4Italy.

FOIA4Italy: l'On. Ascani annuncia che il FOIA sarà contenuto nella riforma della PA from Ernesto Belisario on Vimeo.

Risultato raggiunto? Non ancora. C’è bisogno dell’impegno di tutti per tenere ancora alta l’attenzione dell’opinione pubblica e per fare in modo che la norma sia approvata il più velocemente e nel testo migliore possibile.
E poi ci sarà bisogno di applicarsi tutti perché sia davvero applicata.

Ma non è più un’utopia: da oggi abbiamo una scadenza, il FOIA è un traguardo (finalmente alla nostra portata).

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