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	<title>Diritto 2.0 - Il blog di Ernesto Belisario &#187; E-government</title>
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	<description>Notizie, idee e commenti dal mondo del diritto delle nuove tecnologie e della pubblica amministrazione digitale</description>
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		<title>Da LeggiOggi.it &#8211; &#8220;PA Digitale: governo nuovo, errori vecchi?&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 18:09:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto Belisario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Periodo intenso per il Governo Monti: ad una settimana dal decreto legge “Cresci Italia” oggi il Consiglio dei Ministri licenzia il c.d. decreto  semplificazione. Tra le diverse misure all’esame del Governo, secondo la bozza che – come prassi – ormai filtra dagli ambienti governativi, vi sono alcune misure in materia di innovazione: tra le altre, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Periodo intenso per il Governo Monti: ad una settimana dal decreto legge “Cresci Italia” oggi il Consiglio dei Ministri licenzia il c.d. decreto  semplificazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le diverse misure all’esame del Governo, secondo la bozza che – come prassi – ormai filtra dagli ambienti governativi, vi sono alcune misure in materia di innovazione: tra le altre, costituzione di una “cabina di regia” sull’agenda digitale e rilascio dei certificati <em>on line</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Confesso che, avendo nutrito molte speranze nell’esecutivo guidato dal prof. Monti,  rimango molto deluso da queste indiscrezioni; spero di sbagliarmi, ma mi sembra che si stiano ripetendo gli stessi errori in cui sono caduti tutti i precedenti Governi.</p>
<p style="text-align: justify;">(<strong><a href="http://www.leggioggi.it/2012/01/27/pa-digitale-governo-nuovo-errori-vecchi/">Continua a leggere su LeggiOggi.it</a></strong>)</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/imagesdistributioncanada/5661415191/" title="Mario Monti di imagesdistributioncanada, su Flickr"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5308/5661415191_67d5ec5602.jpg" width="328" height="500" alt="Mario Monti"></a></p>
<div id="facebook_like"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fblog.ernestobelisario.eu%2F2012%2F01%2F27%2Fda-leggioggi-it-pa-digitale-governo-nuovo-errori-vecchi%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=500&amp;action=like&amp;font=segoe+ui&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:500px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>La mail del Ministro non va…e non è un piccolo particolare</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 09:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto Belisario</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-government]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi giorni si sono riaccese le speranze degli innovatori d’Italia in merito all’avvio di una vera e propria Agenda Digitale. Con discontinuità rispetto al precedente esecutivo, nel Governo Monti la delega all’Innovazione è stata assunta non dal Ministro della Pubblica Amministrazione bensì da quello dell’Istruzione, Università e Ricerca, prof. Francesco Profumo. Il Ministro, da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Negli ultimi giorni si sono riaccese le speranze degli innovatori d’Italia in merito all’<a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/01/13/news/agenda_digitale-28055416/">avvio di una vera e propria Agenda Digitale</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Con discontinuità rispetto al precedente esecutivo, nel Governo Monti la delega all’Innovazione è stata assunta non dal Ministro della Pubblica Amministrazione bensì da quello dell’Istruzione, Università e Ricerca, prof. Francesco Profumo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Ministro, da subito, ha rilasciato dichiarazioni che riflettono l’elevata considerazione che ha di questi temi. Tuttavia, dal momento che l’Italia è abituata ad annunci cui non sono seguite azioni concrete, nessuno si stupirà &#8211; né si offenderà &#8211; se sospendo il giudizio (e l’entusiasmo) fino all’adozione di concreti provvedimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Di sicuro, il Ministro Profumo si è contraddistinto per una specifica azione intrapresa nelle ultime settimane che rappresenta un’assoluta novità: per scegliere sei stretti collaboratori, pur non essendovi obbligato, ha attivato un <a href="http://www.linkiesta.it/dottorato-di-ricerca-miur">avviso pubblico destinato a giovani esperti</a> nei seguenti ambiti di attività: nuovi media, e-government, open data, social innovation.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo per il Ministro (e quindi per noi) non tutto è andato liscio; infatti, a prescindere dalle valutazioni sul merito dei requisiti per partecipare alla procedura, ci sono stati alcuni problemi:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>il <a href="http://archivio.pubblica.istruzione.it/allegati/avviso_pubblico_per_incarichi_consulenza_def.pdf">bando</a> è stato pubblicato sotto forma di scansione dell’originale cartaceo,  in <a href="http://www.accessibile.gov.it/normative/accessibilita-e-pubblicita-legale-albo-pretorio/">modo non conforme alla normativa vigente in materia di accessibilità</a> (Legge n. 4/2004);</li>
<li>il termine per la presentazione delle candidature previsto dal <a href="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.366337.1324998714!/menu/standard/file/prot11789_11.pdf">documento inizialmente pubblicato</a> era il 15.01.2011. Di conseguenza si è resa necessaria una correzione di errore materiale (effettuata a penna) di cui nessuna notizia è stata data sul sito del Ministero (che, per inciso, non usa un dominio “.gov.it” così come la normativa vigente imporrebbe);</li>
<li>l’unica modalità prevista per la presentazione delle candidature era la posta elettronica ordinaria (all’indirizzo <a href="mailto:candidature.gab@istruzione.it">candidature.gab@istruzione.it</a>) e non la PEC come il Codice dell’Amministrazione prevede per i rapporti tra PA e privati;</li>
<li>all’atto dell’invio della candidatura all’indirizzo previsto nel bando, più di qualcuno (tra cui il sottoscritto) ha ricevuto <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2012/01_gennaio/15/universita_manda_candidatura_a_ministero_ma_l_email_rimbalza,33204093.html">una e-mail di errore</a>, senza la possibilità di poter contattare il responsabile del procedimento in quanto il termine previsto per la presentazione delle candidature scadeva in un giorno festivo (15.01.2012).</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><a title="La mail del Ministro non va di eb2.0, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/21679496@N02/6707063813/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7015/6707063813_bf2e68512f.jpg" alt="La mail del Ministro non va" width="500" height="145" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Cose che capitano</em>” mi si dirà. Certo, ma sono emblematiche del lavoro che c’è da fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Se dal punto di vista della procedura non dubito che il Ministero riaprirà doverosamente i termini per la presentazione delle candidature, non posso fare a meno di notare come questa vicenda rappresenti bene che l’Italia non ha ancora completato la transizione verso una PA che usa le tecnologie in modo consapevole e corretto per la gestione dei procedimenti amministrativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta tanto, non è un problema di norme: queste ci sono e devono essere rispettate, tanto più se si tratta di un Ministero.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima sfida che il nuovo Governo deve affrontare è quella di rendere la PA moderna, completando ed attuando le riforme approvate negli scorsi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi rendo conto che non è un obiettivo roboante (da titoli sui giornali), ma è cruciale: non si può avere una (vera) Agenda Digitale se non si è un’Amministrazione (davvero) Digitale!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UPDATE del 16.1.2012 </strong><strong>(ore 15.10)</strong>: Il Ministero con una <a href="http://www.istruzione.it/web/ministero/dettaglio-news/-/dettaglioNews/viewDettaglio/18212/11207">nota pubblicata sul proprio sito</a> prende atto dei problemi verificatisi sulla casella di posta elettronica &#8220;candidature.gab@istruzione.it&#8221; e riapre i termini per la presentazione delle candidature (solo) fino alle 11 del 17 gennaio 2012.</p>
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		<title>1° gennaio 2012: la PA dice addio ai certificati</title>
		<link>http://blog.ernestobelisario.eu/2012/01/01/1-gennaio-2012-la-pa-dice-addio-ai-certificati/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 15:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto Belisario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Una piccola rivoluzione, sicuramente la fine di un’era: dal 1° gennaio 2012 le Amministrazioni non possono più richiedere né accettare certificati dai propri utenti. Tale cambiamento, fortemente voluto dal precedente Ministro Brunetta e portato avanti dall’attuale Ministro Patroni Griffi, è conseguenza dell’entrata in vigore delle modifiche alla disciplina dei certificati e delle dichiarazioni sostitutive contenute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una piccola rivoluzione, sicuramente la fine di un’era: dal 1° gennaio 2012 le Amministrazioni non possono più richiedere né accettare certificati dai propri utenti.<br />
Tale cambiamento, fortemente voluto dal precedente Ministro Brunetta e portato avanti dall’attuale Ministro Patroni Griffi, è conseguenza dell’entrata in vigore delle modifiche alla disciplina dei certificati e delle dichiarazioni sostitutive contenute nel Testo Unico D.P.R. 445 del 28/12/2000, introdotte con l’art. 15, comma 1, della Legge 12/11/2011 n. 183.<br />
In base a tali disposizioni, le Pubbliche amministrazioni non possono richiedere atti o certificati contenenti informazioni già in possesso di un ufficio pubblico.<br />
Infatti, secondo il nuovo art. 43 D.P.R. n. 445/2000,</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><em>«Le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d’ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47, nonché tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell’interessato, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall’interessato»</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">(<a href="http://www.leggioggi.it/2012/01/01/2012-la-pa-dice-addio-ai-certificati/"><strong>Continua a leggere su LeggiOggi.it</strong></a>)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://2.bp.blogspot.com/_vlV3KJSQIkw/TQx7vd8maEI/AAAAAAAACrc/1hJLcqEHQ5Y/s1600/timbri.jpg" alt="" width="576" height="432" /></p>
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		<title>PEC e imprese: ultime ore per mettersi in regola</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 08:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto Belisario</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-government]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi vecchie e nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[pec]]></category>
		<category><![CDATA[pec e imprese]]></category>
		<category><![CDATA[posta elettronica certificata]]></category>

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		<description><![CDATA[Scade domani, 29 novembre 2011, il termine entro cui le imprese devono dotarsi di indirizzo di Posta Elettronica Certificata e comunicarlo al Registro delle Imprese. L&#8217;obbligo di legge Infatti, l&#8217;art. 16, comma 6, del Decreto Legge n. 185/2008 (convertito con Legge n. 2/2009) ha stabilito che: &#8220;Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Scade domani,<strong> 29 novembre 2011</strong>, il termine entro cui le imprese devono dotarsi di indirizzo di Posta Elettronica Certificata e comunicarlo al Registro delle Imprese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;obbligo di legge</strong><br />
Infatti, l&#8217;<strong>art. 16</strong>, <strong>comma 6</strong>, del <strong>Decreto Legge n. 185/2008</strong> (convertito con Legge n. 2/2009) ha stabilito che:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><em>&#8220;Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell&#8217;invio e della ricezione delle comunicazioni e l&#8217;integrita&#8217; del contenuto delle stesse, garantendo l&#8217;interoperabilita&#8217; con analoghi sistemi internazionali.<br />
<strong>Entro tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto tutte le imprese, gia&#8217; costituite in forma societaria alla medesima data di entrata in vigore, comunicano al registro delle imprese l&#8217;indirizzo di posta elettronica certificata.</strong><br />
L&#8217;iscrizione dell&#8217;indirizzo di posta elettronica certificata nel registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall&#8217;imposta di bollo e dai diritti di segreteria.”</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>I soggetti interessati</strong><br />
Sono <strong>tenute alla comunicazione</strong>:<br />
- le società di capitali e di persone;<br />
- le società semplici;<br />
- le società cooperative;<br />
- le società in liquidazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le modalità</strong><br />
Le imprese possono dotarsi di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata rivolgendosi ad uno dei gestori iscritti in un elenco tenuto da <strong>DigitPA</strong> (Ente nazionale per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione) e che può essere consultato cliccando qui: <a href="http://www.digitpa.gov.it/pec_elenco_gestori">http://www.digitpa.gov.it/pec_elenco_gestori</a><br />
Una volta acquisito l&#8217;indirizzo PEC, l&#8217;impresa può comunicarla direttamente attraverso il portale del Registro delle Imprese a questo indirizzo <a href="http://pec-registroimprese.infocamere.it/DPEC_WAR/do/Home.action?x=XXX">http://pec-registroimprese.infocamere.it/DPEC_WAR/do/Home.action?x=XXX</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le sanzioni</strong><br />
In caso di omessa o ritardata comunicazione si applicano le sanzioni previste dall&#8217;<strong>art. 2630 del Codice Civile</strong>:</p>
<blockquote><p><em>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una societa&#8217; o in un consorzio, omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il registro delle imprese, ovvero omette di fornire negli atti, nella corrispondenza e nella rete telematica le informazioni prescritte dall&#8217;articolo 2250, primo, secondo, terzo e quarto comma, <strong>è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 206 euro a 2.065 euro</strong>.&#8221;</em></p></blockquote>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/Q7yXJ2fK2pE?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		</item>
		<item>
		<title>AskTheEU.org &#8211; Reinventare il diritto d&#8217;accesso</title>
		<link>http://blog.ernestobelisario.eu/2011/10/31/asktheeu-org-reinventare-il-diritto-daccesso/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 08:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto Belisario</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-government]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[asktheeu.org]]></category>
		<category><![CDATA[pdf europe]]></category>

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		<description><![CDATA[Il diritto di accesso agli atti e ai documenti dell&#8217;amministrazione è riconosciuto dalle legislazioni di 89 Paesi, ma spesso i cittadini non ne sono consapevoli o, comunque, non riescono a vederlo soddisfatto. Proprio per questo motivo, l&#8217;organizzazione Access Info ha lanciato il sito AskTheEu attraverso il quale è possibile chiedere (e ottenere) informazioni alle Istituzioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il diritto di accesso agli atti e ai documenti dell&#8217;amministrazione è riconosciuto dalle legislazioni di 89 Paesi, ma spesso i cittadini non ne sono consapevoli o, comunque, non riescono a vederlo soddisfatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio per questo motivo, l&#8217;organizzazione <strong><a href="http://www.access-info.org/">Access Info</a></strong> ha lanciato il sito <strong><a href="http://www.asktheeu.org/">AskTheEu</a></strong> attraverso il quale è possibile chiedere (e ottenere) informazioni alle Istituzioni dell&#8217;Unione Europea. <em>AskTheEu</em> non è solo un tramite tra cittadini e istituzioni (spesso troppo distanti), ma serve anche a rendere pubbliche le risposte fornite in modo da farle conoscere a tutti i soggetti interessati (un&#8217;approfondita analisi di <em>AskTheEU </em>l&#8217;ha scritta Antonella Napolitano e potete leggerla <a href="http://personaldemocracy.com/node/20714">qui</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un&#8217;iniziativa che è &#8211; prima di tutto &#8211; sensibilizzazione, informazione; l&#8217;obiettivo è duplice: far prendere consapevolezza ai cittadini del fatto che hanno certi diritti e &#8220;avvicinare&#8221; le istituzioni,  cercando (grazie alla trasparenza) di conferire nuova legittimazione al processo decisionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che si tratti di un&#8217;iniziativa che potrebbe essere presa ad esempio anche nel nostro Paese: in Italia, le poche norme che ci sono sono di vecchia impostazione (posso conoscere un atto solo se mi riguarda) e molti sono comunque gli ostacoli per una loro effettiva operatività.<br />
Ma la cosa che più mi preoccupa, in prospettiva, è la rassegnazione dei cittadini di fronte ai meccanismi burocratici (anche quando le Amministrazioni potrebbero essere portate in Tribunale perché il loro comportamento è illegittimo, i cittadini hanno paura dei tempi e dei costi di un giudizio&#8230; e si arrendono); se questo accade, significa che il sistema è sbagliato.</p>
<p style="text-align: justify;">Non credo che, in tempi brevi, il legislatore italiano riuscirà a modificare la normativa vigente in modo efficace; per questo penso che utilizzare le nuove tecnologie, in modo analogo a <em>AskTheEu</em>, sia un&#8217;operazione molto più efficace che è possibile fare subito, una specie di &#8220;hacking istituzionale&#8221;  che potrebbe contribuire a rendere l&#8217;Italia più trasparente.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/iMzYHoVdwSg?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Da LeggiOggi.it – “E se Brunetta avesse ragione?”</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 19:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto Belisario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli scorsi giorni ha fatto molto discutere la proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, On. Renato Brunetta, che ha fornito la sua personalissima ricetta per la semplificazione della burocrazia: l’eliminazione di tutti i certificati, compreso quello c.d. “antimafia”, nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni. Secondo il Ministro, infatti, gli uffici pubblici non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Negli scorsi giorni ha fatto molto discutere la proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, On. Renato Brunetta, che ha fornito la sua personalissima ricetta per la semplificazione della burocrazia: l’eliminazione di tutti  i certificati, compreso quello c.d. “antimafia”, nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni. Secondo il Ministro, infatti, gli uffici pubblici non dovrebbero più richiedere certificati in cui sono scritte cose che la PA conosce già.<br />
La proposta è stata accolta da un coro di critiche che, concentratesi quasi tutte sulla necessità di non abbandonare le certificazioni antimafia (per evitare di depotenziare la lotta contro la criminalità organizzata), hanno bocciato l’idea del Ministro.<br />
La cosa che desta maggiormente stupore, in verità, è che la proposta di Brunetta sia stata stigmatizzata, senza essere davvero capita.</p>
<p>(<strong><a href="http://www.leggioggi.it/2011/10/03/e-se-brunetta-avesse-ragione/">Continua a leggere su LeggiOggi.it</a></strong>)</p>
<p><a title="Renato Brunetta di Forum PA, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/forumpa/2485736481/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2325/2485736481_cfaff17667.jpg" alt="Renato Brunetta" width="500" height="333" /></a></p>
<div id="facebook_like"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fblog.ernestobelisario.eu%2F2011%2F10%2F03%2Fda-leggioggi-it-e-se-brunetta-avesse-ragione%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=500&amp;action=like&amp;font=segoe+ui&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:500px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>La PEC è un diritto, lo dice il T.A.R.</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 08:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto Belisario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Visto che la notizia è ormai diventata di pubblico dominio, posso segnalare anche da questo blog un&#8217;importante pronuncia giurisprudenziale in materia di diritti e amministrazione digitale: la sentenza T.A.R. Basilicata n. 478/2011. Si tratta di una pronuncia importante perché è la prima in materia di Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale e perché riconosce carattere cogente alle norme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Visto che la <a href="http://saperi.forumpa.it/story/63615/la-regione-non-utilizza-la-pec-e-il-giudice-la-condanna">notizia</a> è ormai diventata di pubblico dominio, posso segnalare anche da questo blog un&#8217;importante pronuncia giurisprudenziale in materia di diritti e amministrazione digitale: la sentenza <strong><a href="http://www.leggioggi.it/allegati/la-sentenza-del-tar-basilicata-che-accoglie-la-class-action-sul-diritto-alluso-delle-nuove-tecnologie/">T.A.R. Basilicata n. 478/2011</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una pronuncia importante perché è la prima in materia di Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale e perché riconosce carattere cogente alle norme che prevedono obblighi di digitalizzazione della PA; finalmente, una sentenza sancisce che cittadini, imprese e associazioni possono attivarsi per fare rispettare i propri diritti digitali.</p>
<p style="text-align: justify;">In rete trovate già diversi commenti; vi segnalo, in particolare, <a href="http://www.leggioggi.it/2011/09/28/p-a-digitale-la-regione-basilicata-condannata-ad-utilizzare-la-p-e-c/">quello di <strong>Stefano Laguardia</strong></a>. Ma vi invito prima a leggere la sentenza:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><em>La mancata individuazione di almeno un indirizzo istituzionale di posta elettronica certificata sul sito web… nonché <strong>la mancata attuazione del diritto degli utenti di comunicare elettronicamente tramite l’utilizzo della stessa determina un disservizio, costringendo gli interessati a recarsi personalmente presso gli uffici e ad utilizzare lo strumento cartaceo per ricevere ed inoltrare comunicazioni e/o documenti</strong>.<br />
Va peraltro precisato che il disservizio lamentato estende i suoi riflessi negativi anche sulle modalità di esercizio del diritto del privato di partecipare al procedimento amministrativo poiché l’art. 4, comma 1, del codice dell’amministrazione digitale consente, infatti, di esercitare tali diritti procedimentali anche attraverso strumenti di comunicazione telematici.</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>La PEC è un diritto</strong>, scrivevo in un <a href="http://blog.ernestobelisario.eu/2010/07/21/la-pec-e-un-diritto/">post del 21 luglio 2010</a>. Ora lo ha scritto anche un Tribunale della Repubblica Italiana.</p>
<p><a title="Diritto all'uso della PEC di eb2.0, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/21679496@N02/6196928315/"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6164/6196928315_683c600778.jpg" alt="Diritto all'uso della PEC" width="500" height="289" /></a></p>
<div id="facebook_like"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fblog.ernestobelisario.eu%2F2011%2F09%2F30%2Fla-pec-e-un-diritto-lo-dice-il-t-a-r%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=500&amp;action=like&amp;font=segoe+ui&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:500px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>A &#8220;Prima di tutto&#8221; (Radio 1) si è parlato di &#8220;Governo 2.0&#8243;</title>
		<link>http://blog.ernestobelisario.eu/2011/09/24/a-prima-di-tutto-radio-1-si-e-parlato-di-governo-2-0/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 19:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto Belisario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel corso delle ultime settimane, ho notato una crescente attenzione per le tematiche legate all&#8217;innovazione del settore pubblico che, da argomento di nicchia, sono diventate ormai un tema di interesse generale. Di cosa significhi &#8220;Governo 2.0&#8221; e di quali siano i motivi per cui le amministrazioni debbano utilizzare le nuove tecnologie ho parlato nel corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel corso delle ultime settimane, ho notato una crescente attenzione per le tematiche legate all&#8217;innovazione del settore pubblico che, da argomento di nicchia, sono diventate ormai un tema di interesse generale.</p>
<p style="text-align: justify;">Di  cosa significhi &#8220;<strong>Governo 2.0</strong>&#8221; e di quali siano i motivi per cui le amministrazioni debbano utilizzare le nuove tecnologie ho parlato nel corso di un <a href="http://www.rai.tv/dl/grr/notizie/ContentItem-4c2e0376-cac9-49fe-9b27-11e24bb03558.html?refresh_ce">intervista che <strong>Pietro Plastina</strong> mi ha fatto nel corso della trasmissione &#8220;<em>Prima di tutto</em>&#8221; di Radio 1 RAI</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella speranza di fare cosa gradita, qui sotto riporto l&#8217;intervista. Buon ascolto! <img src='http://blog.ernestobelisario.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/29527955?byline=0&amp;portrait=0&amp;color=ffffff" width="500" height="372" frameborder="0" webkitAllowFullScreen allowFullScreen></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/29527955">&#8220;Governo 2.0&#8243;</a> from <a href="http://vimeo.com/diritto2punto0">Ernesto Belisario</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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		<title>INNOVATORI JAM 2011: perché (e come) partecipare?</title>
		<link>http://blog.ernestobelisario.eu/2011/09/12/innovatori-jam-2011-perche-e-come-partecipare/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 21:56:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto Belisario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mancano poche ore all&#8217;inizio di INNOVATORI JAM 2011, l&#8217;iniziativa organizzata dall’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione che si svolgerà in Rete (all’indirizzo www.innovatorijam.it, hashtag: #ij11) dalle ore 8,00 del 13 settembre alle 24 del 14 settembre 2011. Come chiarito da Roberta Milano, si tratta di un evento a cui si può partecipare esclusivamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mancano poche ore all&#8217;inizio di <strong>INNOVATORI JAM 2011</strong>, l&#8217;iniziativa organizzata dall’<em>Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione</em> che si svolgerà in Rete (all’indirizzo <a href="http://www.innovatorijam.it">www.innovatorijam.it</a>, hashtag: <em><a href="http://twitter.com/search/%23ij11">#ij11</a></em>)<strong> dalle ore 8,00 del 13 settembre alle 24 del 14 settembre 2011</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come <a href="http://www.robertamilano.com/2011/09/innovatori-jam-2011-come-partecipare.html">chiarito da <strong>Roberta Milano</strong></a>, si tratta di un evento a cui si può partecipare <strong>esclusivamente <em>on line</em></strong>, intervenendo nelle discussioni articolate in <strong>10 forum tematici</strong> (io sarò particolarmente impegnato in quello sul <a href="http://www.innovatorijam.it/i-forum/forum-8/">Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale</a>) in un lasso di tempo limitato: <strong>solo 40 ore</strong>.</p>
<p>Partecipare è semplice: è sufficiente <a href="https://www.collaborationjam.com/minijam3/jam/registration/index.do?jamId=78056">registrarsi</a>, prendere confidenza con la piattaforma (ci vogliono pochi minuti) e poi contribuire alla discussione con le vostre idee, proposte domande (non siate timidi!).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.robertamilano.it/.a/6a00d83451ec7d69e20154355627f1970c-800wi" alt="" width="560" height="501" /></p>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno potrà chiedermi &#8220;<em>perché dovrei sottrarre tempo al mio lavoro (o tempo libero) per partecipare a questa iniziativa?</em>&#8220;; la risposta è sin troppo semplice: <strong>Innovatori Jam</strong> è un&#8217;occasione rara per tutti coloro che hanno a cuore l&#8217;innovazione in questo Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Si dice che <strong>gli innovatori sono isolati</strong>: su Innovatori Jam ce ne saranno migliaia, pronti a discutere, a confrontarsi e a fare sistema.</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso ci lamentiamo del fatto che <strong>gli innovatori non sono ascoltati</strong>: i promotori di Jam (l&#8217;Agenzia per l&#8217;Innovazione) si sono impegnati a raccogliere gli spunti che saranno segnalati dagli utenti per scrivere l&#8217;Agenda digitale di questo Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Di solito, <strong>le strategie sull&#8217;innovazione sono calate dall&#8217;alto</strong>: al contrario, con Innovatori Jam si fa ricorso al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing">crowdsourcing</a> recependo la dottrina dell&#8217;<em>Open Government</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente la partecipazione richiede più impegno rispetto alla sterile critica distruttiva e, ovviamente, non c&#8217;è nessuna garanzia che la sfida sarà vinta; del resto, come diceva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Denis_Diderot">Diderot</a>,&#8221;<em>è facile criticare giustamente, ma è difficile eseguire anche mediocremente</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">E voi cosa fate? Restate a guardare?<br />
Io vi aspetto su JAM <img src='http://blog.ernestobelisario.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Innovatori Jam 2011: scriviamo insieme l&#8217;agenda digitale italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 07:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto Belisario</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Open Government]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra poco meno di una settimana si terrà un appuntamento molto importante per tutti coloro che hanno a cuore l’innovazione nel nostro Paese. Si tratta di “INNOVATORI JAM 2011”, iniziativa organizzata dall’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione che si svolgerà in Rete (all’indirizzo www.innovatorijam.it, hashtag: #ij11) dalle ore 8,00 del 13 settembre alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tra poco meno di una settimana si terrà un appuntamento molto importante per tutti coloro che hanno a cuore l’innovazione nel nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di “<strong>INNOVATORI JAM 2011</strong>”, iniziativa organizzata dall’<em>Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione</em> che si svolgerà in Rete (all’indirizzo <a href="http://www.innovatorijam.it">www.innovatorijam.it</a>, hashtag: <a href="http://twitter.com/search/%23ij11">#ij11</a>) dalle ore 8,00 del 13 settembre alle 24 del 14 settembre 2011; l’evento è organizzato &#8211; attraverso la piattaforma JAM di IBM &#8211; come discussione intorno a dieci forum tematici:</p>
<p style="text-align: justify;">1. Innovazione e internazionalizzazione: Italia degli Innovatori<br />
2. Giovani, talento e merito nella ricerca e nell’innovazione<br />
3. Start up, incubatori, venture capital<br />
4. I ranking dell’innovazione<br />
5. Accessibilità, apps e nuovi canali<br />
6. Digital agenda: open data, cloud computing e banda larga<br />
7. E-commerce &amp; e-tourism<br />
8. Il Codice dell’Amministrazione Digitale<br />
9. Informazione e nuovi canali<br />
10. Le Smart Cities del futuro</p>
<p style="text-align: justify;">La constatazione che è alla base di JAM (il cui nome rievoca la <em>jam session </em>del jazz) è che la strategia per l’innovazione di un Paese non può essere calata dall’alto, ma deve riuscire a raccogliere tutte le idee e gli spunti positivi generati dai cittadini.<br />
Ad animare i dieci forum sono state chiamate alcune delle realtà italiane più attive sui temi dell’innovazione (tra cui <strong>Associazione Italiana per l’Open Government</strong>, InnovatoriPA, Indigeni Digitali, Agenda Digitale).</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>sfida</strong> è ambiziosa: definire, in 40 ore, gli obiettivi dell’agenda digitale di cui l’Italia ha bisogno; si tratta di un’occasione imperdibile per affermare l’utilità e l’urgenza di intraprendere politiche di <em>Open Data</em> in ragione dei benefici che ne ricaverebbero Enti, imprese e cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>metodo</strong>, finalmente, è <em>open, </em>usa gli strumenti del Web e fa ricorso all’intelligenza collettiva.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>promessa</strong> degli organizzatori è che i risultati della discussione saranno portati all’attenzione dei decisori.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché si tratta di un’occasione ghiotta che non può essere persa: c’è bisogno del contributo di tutti per raccogliere le idee, ascoltare le obiezioni e definire le proposte.</p>
<p style="text-align: justify;">Io sarò coinvolto nelle discussioni che riguardano l&#8217;<a href="http://www.innovatorijam.it/i-forum/forum-6/">Open Data</a> e il <a href="http://www.innovatorijam.it/i-forum/forum-8/">Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale</a> e invito tutti coloro che vogliono partecipare a richiedere un invito all&#8217;indirizzo <strong>eventi@datagov.it</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vi aspetto in tanti!</p>
<p><a title="Innovatori Jam 2011 di eb2.0, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/21679496@N02/6123416446/"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6185/6123416446_49977e2300.jpg" alt="Innovatori Jam 2011" width="499" height="411" /></a></p>
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