Ormai ci siamo: lunedì 17 maggio inizierà l’edizione 2010 di FORUM PA che si terrà fino al 20 maggio presso la Fiera di Roma; l’evento, diventato nel corso degli anni un appuntamento immancabile per gli addetti ai lavori, si annuncia ricchissimo sia per la sezione espositiva sia per gli incontri congressuali.

Anche io sarò alla Fiera di Roma per incontrare amici vecchi e nuovi e, soprattutto, parlare delle tematiche care ai lettori di questo blog; pertanto, nella speranza di fare cosa gradita e di vedervi in tanti, provo di seguito a riassumere tutti gli eventi in cui sono coinvolto:
- martedì 18, ore 10: parteciperò all’interessante incontro di David Osimo Innovation without permission. Prospettive e sfide del government 2.0” con un intervento su “Open rights and closed minds. Innovazione nel settore pubbico tra government 2.0 e bureaucratic divide” (qui il programma completo);

- martedì 18, ore 14.15: parteciperò (da spettatore) alla presentazione del libroLa cittadinanza digitale” dell’amico Gianluigi Cogo e, con l’occasione, mi farò autografare la mia copia.

- martedì 18, ore 15: prenderò parte ai lavori della “non-conferenza Amministrare 2.0” che quest’anno avrà al centro l’attualissimo tema dell’Open Government (maggiori dettagli li trovate qui);

- mercoledì 19, dalle ore 10: si terrà la seconda edizione del Barcamp InnovatoriPA che ha come titolo “Dalle proposte alle azioni“. Come ha scritto Laura Manconi, “agli innovatori si sa, piace cambiare”, per questo abbiamo deciso di organizzare la giornata, suddividendola in due blocchi: il primo, dalle 10 alle 11.30, in cui chi vorrà potrà proporre una piccola presentazione secondo il format Ignite (grazie a Nicola Mattina) e il secondo (dalle 11.30 fino alle 16.30) in cui si discuterà ai tavoli secondo i temi affissi sui pannelli, modificabili e aggregabili.

Proverò ad essere fedele al tema di quest’anno, parlando – come nella scorsa edizione – delle norme dell’innovazione del settore pubblico; per la sezione Ignite ho proposto il tema “I dieci comandamenti della Pubblica Amministrazione Digitale” mentre ai tavoli proveremo a parlare delle leggi che ostacolano la digitalizzazione del Paese (presentando un’iniziativa che ci vedrà occupati nei prossimi mesi) e a confrontare il modello dell’innovazione italiana con quelli degli altri Paesi.

A questo tavolo ci porremo la domanda “Perchè Obama non ha la PEC?“; se volete sapere la risposta … o volete dare la vostra, ci vediamo il 19 maggio al FORUMPA :)

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Open data in Italy? … Yes we can

On gio, 11 marzo 2010, in E-government, Leggi vecchie e nuove, Segnalazioni, by Ernesto Belisario

Ieri sul sito di ForumPA è stata pubblicata una mia intervista sul tema della possibilità di attuare anche in Italia la dottrina dell’Open Government (qui sotto embeddo un estratto, mentre l’intervista completa potete leggerla qui).

Da qualche tempo, infatti, si guarda con ammirazione (e un po’ di invidia) alle realtà in cui questo modello è stato già applicato (non solo Stati Uniti ma anche UK, Finlandia e Nuova Zelanda); indubbi i vantaggi che l’intero sistema-Paese ne avrebbe in termini di trasparenza, efficacia dell’azione amministrativa, riduzione dei costi e impulso al sistema economico-imprenditoriale (proprio ieri ne ha scritto anche Gigi Cogo in un bel post).

Ho provato ad individuare alcuni degli ostacoli che separano l’Italia dal modello americano nel passaggio dalla Closed Administration all’Open Government; possiamo distinguerli in due tipi: organizzativo e normativo.
Organizzativo perché le Amministrazioni, tranne rare e lodevoli eccezioni, non hanno consapevolezza del proprio patrimonio informativo e, prima di ogni altra cosa, dovrebbero impegnarsi in un vero e proprio censimento e digitalizzazione dell’esistente (ho detto la mia in modo più approfondito qui). In secondo luogo, le norme vigenti in materia di trasparenza, privacy e digitalizzazione non sembrano adeguate a sostenere questo sforzo, come ho detto nell’approfondimento pubblicato su Forumpa.
Tuttavia, la strada – per quanto tortuosa e sconnessa – può essere percorsa seguendo una duplice linea di azione: le singole Amministrazioni virtuose possono fin da ora iniziare a pubblicare il proprio patrimonio informativo (on line e in formato aperto), lo Stato e le Regioni devono modificare delle norme vigenti in modo da facilitare loro il compito e, più in generale, imporre a tutti gli Enti il modello dell’Open Government (sfruttando, ad esempio, il decreto di modifica del Codice dell’Amministrazione Digitale che sarà emanato nelle prossime settimane).

Ne parleremo sicuramente a Roma, nel secondo Barcamp InnovatoriPA che si terrà il 18 maggio 2010 presso la Fiera di Roma nell’ambito di ForumPA; spero di incontrarvi in tanti.