Lo scorso 19 maggio ho partecipato alla seconda edizione del Barcamp della rete InnovatoriPA; si è trattato di un evento riuscitissimo: non solo ci sono stati tanti partecipanti e moltissime relazioni interessanti (qui trovate il video di tutti gli interventi e qui alcune delle slides) ma si respirava un’atmosfera nuova, non più rassegnata e pessimista. La sensazione è che i tempi siano maturi per iniziare un percorso di cambiamento non più rinviabile, anche indipendentemente da nuovi interventi normativi in materia; non è un caso che si sia parlato molto di “innovation without permission” (ne hanno scritto già Nicola Mattina e Vito Colangelo).

Nel mio breve intervento (qui sotto trovate le slides con l’audio registrato al Barcamp) ho parlato di quelli che – a mio modesto avviso – devono essere i “dieci comandamenti” che ogni Amministrazione deve seguire per essere realmente digitale ed intraprendere, seriamente, la strada verso l’innovazione.
Voi cosa ne pensate? Qual é il più importante?

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Ormai ci siamo: lunedì 17 maggio inizierà l’edizione 2010 di FORUM PA che si terrà fino al 20 maggio presso la Fiera di Roma; l’evento, diventato nel corso degli anni un appuntamento immancabile per gli addetti ai lavori, si annuncia ricchissimo sia per la sezione espositiva sia per gli incontri congressuali.

Anche io sarò alla Fiera di Roma per incontrare amici vecchi e nuovi e, soprattutto, parlare delle tematiche care ai lettori di questo blog; pertanto, nella speranza di fare cosa gradita e di vedervi in tanti, provo di seguito a riassumere tutti gli eventi in cui sono coinvolto:
- martedì 18, ore 10: parteciperò all’interessante incontro di David Osimo Innovation without permission. Prospettive e sfide del government 2.0” con un intervento su “Open rights and closed minds. Innovazione nel settore pubbico tra government 2.0 e bureaucratic divide” (qui il programma completo);

- martedì 18, ore 14.15: parteciperò (da spettatore) alla presentazione del libroLa cittadinanza digitale” dell’amico Gianluigi Cogo e, con l’occasione, mi farò autografare la mia copia.

- martedì 18, ore 15: prenderò parte ai lavori della “non-conferenza Amministrare 2.0” che quest’anno avrà al centro l’attualissimo tema dell’Open Government (maggiori dettagli li trovate qui);

- mercoledì 19, dalle ore 10: si terrà la seconda edizione del Barcamp InnovatoriPA che ha come titolo “Dalle proposte alle azioni“. Come ha scritto Laura Manconi, “agli innovatori si sa, piace cambiare”, per questo abbiamo deciso di organizzare la giornata, suddividendola in due blocchi: il primo, dalle 10 alle 11.30, in cui chi vorrà potrà proporre una piccola presentazione secondo il format Ignite (grazie a Nicola Mattina) e il secondo (dalle 11.30 fino alle 16.30) in cui si discuterà ai tavoli secondo i temi affissi sui pannelli, modificabili e aggregabili.

Proverò ad essere fedele al tema di quest’anno, parlando – come nella scorsa edizione – delle norme dell’innovazione del settore pubblico; per la sezione Ignite ho proposto il tema “I dieci comandamenti della Pubblica Amministrazione Digitale” mentre ai tavoli proveremo a parlare delle leggi che ostacolano la digitalizzazione del Paese (presentando un’iniziativa che ci vedrà occupati nei prossimi mesi) e a confrontare il modello dell’innovazione italiana con quelli degli altri Paesi.

A questo tavolo ci porremo la domanda “Perchè Obama non ha la PEC?“; se volete sapere la risposta … o volete dare la vostra, ci vediamo il 19 maggio al FORUMPA :)

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Mercoledì scorso ho partecipato al Barcamp InnovatoriPA che si è tenuto dell’ambito del Forum PA 2009. L’evento è stato un successo per numeri e contenuti e ci tengo a fare pubblicamente i complimenti a tutti gli organizzatori e, in particolare, a Gianluigi Cogo che è stato l’anima del Barcamp. La riuscita della manifestazione dimostra come il modello del “barcamp” non sia affatto in crisi come da molte parti si afferma, se c’è un tema forte e preciso e se si lascia spazio alle conversazioni (più che alle presentazioni frontali) i camp possono diventare importantissime occasioni di incontro, confronto e approfondimento.

Così è stato per il Barcamp InnovatoriPA, la sala D del padiglione 10 della Fiera di Roma ha ospitato fitte discussioni, interessantissime, di persone competenti ed appassionate che, purtroppo, non sono riuscito a seguire come avrei voluto.

Come avevo anticipato qui, in quest’occasione abbiamo celebrato il primo “Processo alla PA digitale italiana“. Si è trattato di un processo con tanto di accusa (rappresentata da me e da Elio Guarnaccia) e di difesa (rappresentata da Flavia Marzano) e testimoni (G.B. Gallus), una vera e propria class action (qui trovate un dettagliato resoconto).

Forum PA - 13 maggio 2009
(foto di Stefano Corso per FORUMPA)

Cittadini e imprese, ma anche funzionari e dirigenti pubblici, hanno chiesto che venisse dichiarato il fallimento delle politiche pubbliche in materia di digitalizzazione e che la PA venisse condannata a “cambiare passo”. Questi i “capi di imputazione”:
1) la digitalizzazione della PA è dettata da esigenze di riduzione dei costi e non migliora la qualità della vita dei propri utenti;
2) non esistono servizi on line;
3) i tempi per l’informatizzazione della PA (e quelli per scrivere le norme) sono troppo lunghi rispetto all’evoluzione tecnologica;
4) le leggi della PA digitale provano ad imporre tecnologie (come firma digitale e PEC) per le quali il mercato ha già decretato il fallimento.

La difesa è stata molto agguerrita (complimenti a Flavia) e i collegi difensivi sono stati integrati dai partecipanti al tavolo che hanno tutti apportato un contributo notevole in termini di competenza e di passione. La discussione è stata così interessante che non è stata interrotta neanche al momento della pausa pranzo e nella parte conclusiva del dibattito tutti gli altri camperisti si sono avvicinati per sentire le richieste delle parti e per emettere il verdetto.

A conclusione del processo è stato dichiarato il fallimento delle politiche pubbliche in materia di digitalizzazione della PA; sia chiaro: non è un verdetto contro qualcuno (non ci interessava individuare responsabilità) ma soltanto la presa d’atto che sono stati commessi tanti errori e che la PA digitale è davvero una chimera. La condanna consiste nel dover cambiare il passo adeguandosi ai tempi, alle tecnologie e – soprattutto – alle aspettative di cittadini e imprese.

Visto l’entusiasmo dei partecipanti abbiamo deciso di scrivere “dal basso” l’identikit della Pubblica Amministrazione Digitale che vorremmo, mettendo insieme le competenze di giuristi, economisti, tecnici e comunicatori, scrivendo una vera e propria roadmap della PA 2.0 da presentare a Roma in occasione del DAE 2009.

Il luogo che ospiterà questo lavoro collaborativo è naturalmente il network di InnovatoriPA dove è stato creato un apposito gruppo “Processo alla PA digitale“; a tutti quelli che c’erano, a quelli che non c’erano ma avrebbero voluto esserci e a quelli che vogliono che la Pa digitale non sia più una chimera, rivolgo l’invito a raggiungerci su InnovatoriPA e discutere con noi, a fare proposte, a dire la vostra.

Diceva Ralph Waldo Emerson che “non si è mai fatto nulla di grande senza entusiasmo“; vista la partecipazione di mercoledì credo che possiamo fare un ottimo lavoro.

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Domani, 13 maggio 2009, nell’ambito del FORUMPA si terrà il Barcamp InnovatoriPA, un evento che si preannuncia molto interessante per argomenti trattati e partecipazione (ne avevo parlato già qui).

Dato l’elevato numero di iscritti e di interventi, gli organizzatori hanno – giustamente – privilegiato una formula organizzativa “conversazionale, interattiva e bidirezionale“, senza relazioni frontali.

Insieme ai miei “colleghi di sessione”, Flavia Marzano ed Elio Guarnaccia, abbiamo colto con favore questa notizia e abbiamo pensato di organizzare il nostro intervento (Sessione 2, Tavolo 2) come un vero e proprio Processo alla Pubblica Amministrazione Digitale.

E’ opinione diffusa, corroborata da autorevoli indagini, che la Pubblica Amministrazione italiana sia impermeabile all’innovazione, e ciò nonostante cospicui investimenti e faraonici provvedimenti normativi.

Domani metteremo sotto processo la PA digitale italiana ed i suoi vizi con tanto di accusa e di difesa e con una giuria (composta da tutti coloro che assisteranno e parteciperanno al dibattito) che, alla fine della sessione, emanerà un verdetto (non poi così scontato).

E’ stato fatto tutto quanto possibile per innovare la PA? Cosa non ha funzionato? Quali gli errori da non ripetere? E i modelli da seguire?

Se siete iscritti o passate dalla Fiera di Roma, vi invito a venire e dire la vostra; l’approccio sarà solo costruttivo: tutti vogliamo che le tecnologie vengano utilizzate in modo capillare ed efficiente anche nel settore pubblico.

Nel processo di domani la PA digitale, nel peggiore dei casi, rischia di essere condannata a migliorare!

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Tra due settimane, il 13 maggio, nell’ambito del Forum PA 2009 si terrà un importante Barcamp promosso dalla Rete per l’innovazione nella Pubblica Amministrazione italiana.

Il Barcamp InnovatoriPA sarà un evento di grande interesse per tanti motivi: che io ricordi è la prima volta che in un contesto così prestigioso si parla di innovazione “dal basso” nella Pubblica Amministrazione. L’entusiasmo e la bravura degli organizzatori ha fatto il resto e si parla già di “successo oltre le previsioni” per l’elevato numero di iscritti e di interventi proposti.

Ho raccolto con grande piacere l’invito di Gianluigi Cogo e ho preparato un video che embeddo qui sotto in cui anticipo alcuni temi che saranno trattati da me e dagli altri relatori nel corso del Barcamp.

Che ne pensate? Cominciamo a discuterne qui e parliamone il 13 maggio. L’ingresso è gratuito e ci si può iscrivere sul wiki del Barcamp.

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Diritto 2.0 e' curato da Ernesto Belisario, avvocato ed esperto in diritto delle nuove tecnologie.