Cinque anni di Diritto 2.0

On sab, 10 dicembre 2011, in Miscellanea, by Ernesto Belisario

Diritto 2.0 compie cinque anni: era il 4 dicembre 2006 quando pubblicavo il primo post in cui cercavo di spiegare perch avevo deciso di aprire un blog che si occupasse di diritto delle nuove tecnologie.

In questi anni ho scritto pi di trecento post, ricevuto circa cinquemila commenti e incontrato decine di lettori in giro per l’Italia.
Anche grazie a questo blog, ho avuto l’opportunit di conoscere nuovi amici, di scoprire nuovi mondi, di aprire i miei orizzonti, di scrivere libri e articoli, di crescere professionalmente.
Ho partecipato a decine di barcamp e aperto account su tanti social network… ma mi sono fermato solo su alcuni; ho scritto “contro” alcune cose (come la censura) e “a favore di alcune altre” (come la digitalizzazione della PA).

Ho provato ad affrontare quest’esperienza, da giurista, con l’orgoglio di chi pensa che le norme siano importanti, ma non debbano diventare mai un freno per lo sviluppo e per l’innovazione.

Quando ho iniziato a scrivere qui, non l’ho fatto per cercare clienti, ma per condividere notizie, idee e proposte con quei pochi che avessero avuto la bont di leggermi; di sicuro, ho imparato molto da ogni post che ho scritto, soprattutto grazie ai vostri feedback e commenti.

Questo post l’ho scritto per ringraziarvi :)

Diritto 2.0

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Chi mi conoce sa che, da anni, mi occupo della tematica relativa all’introduzione delle tecnologie nell’esercizio della professione forense; una delle mie primissime relazioni ad un convegno (intorno al 2000) aveva ad oggetto proprio i profili deontologici relativi al sito web dello studio legale.
Ebbene, di acqua sotto i ponti ne passata, il Web cresciuto e cambiato, sono nati e si sono affermati i Social Networks… eppure gli avvocati utilizzano ancora poco (e male) le nuove tecnologie.

Per questo motivo ho accettato con piacere la proposta di ideare e realizzare un incontro dal titolo “Siti Web e Social Networks per Avvocati – Come (e perch?) utilizzare Internet, Facebook, Linkedin e Twitter rispettando la deontologia forense“, organizzato da LeggiOggi.it (il quotidiano di informazione giuridica, guidato da Carmelo Giurdanella, di cui sono Vice Direttore).

Il convegno si terr nelle seguenti date:
- 20 maggio 2011, Milano
- 27 maggio 2011, Roma
- 10 giugno 2011, Bologna

Questo il programma:

Perch usare internet e i social networks
- Luso delle nuove tecnologie nello studio legale
- Il marketing legale

Come usare internet e i social networks
- Il sito web dello studio legale
- Il blog dellavvocato
- Le riviste giuridiche
- I social networks (Linkedin, Twitter, Facebook, Quora)

Cosa non fare sul Web
- Le norme deontologiche da rispettare
- Casi di studio (buone e cattive prassi)

E’ infatti agevole constatare come siano sempre pi i professionisti che in ambito forense (avvocati, giuristi dimpresa, funzionari e dirigenti pubblici) usano Internet non solo come strumento di aggiornamento professionale ma anche come strumento di promozione della propria attivit. Sempre pi studi legali hanno un proprio sito e i social networks come Twitter, LinkedIn e Facebook stanno diventando siti frequentati quasi quotidianamente, dai professionisti.
Si tratta di strumenti che possono arrecare indubbi vantaggi per lavvocato e lo studio legale; tuttavia, opportuno che ciascuno valuti come usarli proficuamente, evitando ricadute negative in termini dimmagine e di incorrere in violazioni delle regole deontologiche che si applicano contrariamente a quanto molti pensano anche alla presenza on line dellavvocato (sia per siti e blog sia per i profili sulle community on line).
Il convegno nasce dalla considerazione che i professionisti del settore forense non conoscono appieno le potenzialit della Rete e gli strumenti del c.d. “Web 2.0″ ed hanno bisogno di strumenti che consentano di trarre il massimo vantaggio dai social media, evitando approcci scorretti e dannosi. Per questo motivo, nel corso dell’evento, avr il piacere di intervistare alcuni esperti in materia come Paola Parigi, Carmelo Giurdanella e Guido Scorza che forniranno sicuramente molti elementi utili a tutti i partecipanti.

In ciascun appuntamento avr l’onore di avere anche i Presidenti dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati con i quali parler del delicato rapporto tra deontologia forense e uso del Web.

Naturalmente, l’evento sar accreditato ai fini della formazione forense :-)

LinkedIn (in italiano) per avvocati

On dom, 25 aprile 2010, in Blogging, Segnalazioni, by Ernesto Belisario

Come molti sanno, nei giorni scorsiLinkedIn – il pi grande social network di professionisti al mondo con oltre 65 milioni di iscritti – ha annunciato la disponibilit della versione italiana della community.

Si tratta di una notizia importante in quanto – come insegna gi il caso di Facebook – esiste una ritrosia (meglio, una difficolt) tutta italiana ad utilizzare strumenti di social networking non disponibili nella nostra lingua.

Personalmente, ho un profilo su LinkedIn almeno dal 2005 e lo trovo uno strumento molto utile anche per i professionisti del settore legale (ne ho parlato tempo fa in un’intervista con Valentino Spataro); ultimamente ho notato che sono sempre pi gli avvocati presenti su LinkedIn, ma spesso non lo utilizzano in modo efficace.

Molti non sanno cosa fare oltre a pubblicare un profilo, rispondere agli inviti e, occasionalmente, inviare agli altri dei link; non si preoccupano di fare altro e raramente mantengono i contatti con coloro che appartengono al proprio network.
Sarebbe come andare ad un incontro professionale e raccogliere biglietti da visita, ma non coltivare i contatti e poi aspettarsi occasioni professionali. Allo stesso modo, non si pu pretendere di ottenere vantaggi da LinkedIn senza partecipare, seguire e coinvolgere i nostri contatti e seguire le loro attivit.

E’ poi possibile individuare alcuni errori frequenti che si commettono nell’utilizzo di questo social network e che impediscono di sfruttarne appieno le potenzialit:
▪ Non invitare i nostri contatti professionali a connettersi alla nostra rete
▪ Non personalizzare gli inviti, impedendo alla persona cui scriviamo di ricordarci in che occasione ci siamo conosciuti
▪ Non personalizzare l’indirizzo della nostra pagina: sarebbe preferibile, infatti, utilizzare il nostro nome e cognome, oppure quello del nostro studio
▪ Non registrarci ai gruppi che, invece, servono proprio per informarci su quello che sta succedendo nella nostra zona e nei settori di nostra attivit
▪ Non aggiornare il profilo periodicamente, facendo quindi in modo che da esso non si evinca come possiamo aiutare i nostri potenziali clienti
▪ Non aggiornare il nostro “status”
▪ Non utilizzare lo strumento delle discussioni per condividere la nostra esperienza e imparare dagli altri
▪ Non segnalare gli eventi (ad esempio convegni e seminari) cui partecipiamo ed inserire quelli che organizziamo
▪ Non utilizzare lo strumento delle raccomandazioni
▪ Non utilizzare la sezione Domande e Risposte, condividendo quello che sappiamo
▪ Non utilizzare le funzionalit di ricerca per trovare le persone che vogliamo contattare

Per chi volesse evitare di incorrere in questi sbagli, segnalo questo video realizzato da Kevin O’Keefe sull’uso di LinkedIn per il professionista legale.

Buona visione e… non dimenticate di aggiungermi al vostro network, mi trovate qui: http://it.linkedin.com/in/ernestobelisario :)

Tra una settimana, il 19 e 20 giugno 2009, si terr a Pescara l’iniziativa Dona un Netbook, organizzata dal prof. Giovanni Ziccardi, che vedr tutti i pi importanti giuristi informatici italiani impegnati in una conferenza che ha l’obiettivo di raccogliere fondi per le vittime del terremoto in Abruzzo e, in particolare, agli studenti delle scuole superiori e universitari.

La partecipazione allevento gratuita previa registrazione sul sito www.donaunnetbook.org.
Nel caso liscritto volesse contribuire congiuntamente ai giuristi informatici alla ricostruzione dei laboratori e dei locali dellUniversit e alla connettivit della Casa dello Studente e supportare levento, si domanda un bonifico di almeno Euro 50 per partecipante da effettuarsi sul seguente conto:
Nome del conto: Universit degli Studi dellAquila -
IBAN: IT 80 T 03002 03601 000400240569 – Codice swift: BROMITR1A20
con la seguente causale: contributo giuristi informatici italiani per ricostruzione informatica.

uncle sam

Non si tratta solo di una lodevole iniziativa benefica; leggendo il programma definitivo della conferenza (disponibile qui) si capisce che Exploring Cyberspace Law il pi completo e qualificato evento mai organizzato in Italia in materia di informatica giuridica e diritto dell’informatica.
Io terr una relazione il 19 nella prima sessione “INFORMATICA, INTERNET E PROFESSIONISTA DEL DIRITTO” e parler di cosa ha significato l’avvento del Web 2.0 per il professionista del diritto.
Spero di incontrarvi in tanti :)

Il prof. Giovanni Ziccardi ha avuto una grande idea, organizzare “Dona un netbook“: il pi grande convegno di diritto dell’informatica degli ultimi quindici anni per raccogliere fondi destinati alle vittime del terremoto in Abruzzo e, in particolare, agli studenti delle scuole superiori e universitari.

Il sisma ha colpito gli studenti abruzzesi non solo nei loro affetti e nei bisogni primari ma anche nella loro capacit di elaborare linformazione e connettersi in rete, attivit indispensabili per proseguire efficacemente gli studi soprattutto in vista di esami nel periodo estivo e per completare il loro percorso di conoscenza.

Terremoto in Abruzzo - Danni e soccorsi a L' Aquila (2)

Foto di juanra_

L’evento “Dona un netbook” si terr a Pescara il 19 ed il 20 di giugno e il programma definitivo sar messo presto on line sul sito dell’iniziativa. Tra i quasi cento giuristi che hanno aderito a questa imperdibile “Woodstock del diritto dell’informatica” ci sono anch’io: il 19 giugno parler di come il Web 2.0 pu cambiare la professione (e la vita) di un avvocato.
Ci vediamo a Pescara?