Cloud Computing: di cosa stiamo parlando?

On gio, 26 maggio 2011, in Segnalazioni, cloud, by Ernesto Belisario

Il cloud computing è la tecnologia del momento; tutti ne parlano, anche se sia in ambito pubblico che in ambito privato sembra esserci un pò di confusione.

Per questo motivo, segnalo con piacere il materiale preparato dall’amico Gianluigi Cogo che spiega in modo chiaro ed efficace di cosa si tratta.

Nelle prossime settimane, Gianluigi ha promesso di continuare l’analisi con approfondimenti su “Cloud e PA” e poi ancora “Cloud e professioni IT”.
Nel frattempo, se volete contribuire al suo lavoro, c’è una copia EDITABILE delle slides anche su GoogleDocs: https://docs.google.com/present/view?id=dc3rmdt2_604cwz9ghfc

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Nel corso degli ultimi mesi, insieme agli amici Gianluigi Cogo e Roberto Scano, ho girato l’Italia per presentare il libro “I siti Web delle Pubbliche Amministrazioni” edito da Maggioli.

Visto che in tanti ce lo hanno chiesto, è con piacere che segnalo che – da pochi giorni – è disponibile anche la versione ebook del testo che può essere acquistata su Ultima Books.

Buona e-lettura :-)



Nel corso degli ultimi anni, i siti Web delle Pubbliche Amministrazioni hanno acquisito una sempre maggiore importanza, diventando – di fatto – il principale front office di ogni Ente, e lo stesso legislatore si è occupato più volte di definire caratteristiche e contenuti dei Website pubblici; man mano che l’evoluzione del Web ha rivoluzionato la vita degli individui e delle imprese, sono stati emanati provvedimenti che hanno reso i siti uno snodo di centrale importanza nella vita dell’Ente: dalla Legge n. 4/2004 sull’accessibilità, al D. Lgs. n. 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale), fino alla Legge n. 69/2009 che ha addirittura previsto il c.d. “Albo pretorio elettronico”.
Tuttavia, gran parte degli Enti non rispetta tali disposizioni e non riesce ad utilizzare il sito Web in modo da renderlo efficace strumento di trasparenza ed erogazione di servizi on line a cittadini e imprese; sembra quasi un paradosso, ma quando si parla di siti Web delle PA o di portali istituzionali non si pone mai abbastanza l’attenzione sulla finalità di questi servizi.
Per questo, insieme agli amici Gianluigi Cogo e Roberto Scano, ho deciso di intraprendere l’avventura di scrivere il libro “i siti web delle pubbliche amministrazioni“, edito da Maggioli; finita l’era degli approcci settoriali, è doveroso prendere coscienza del fatto che siti Web efficaci e funzionanti sono frutto di un lavoro su di un triplice livello: tecnico, organizzativo e normativo.

Per questo motivo abbiamo deciso di scrivere questo testo a più mani, perché siamo convinti che realizzare un sito Web per la Pubblica Amministrazione necessiti di più competenze e, quasi sempre, un approccio multidisciplinare può evidenziare mancanze che un solo soggetto, se pur competente, a volte tende a tralasciare o a sottovalutare.

Prendendo come spunto le Linee Guida pubblicate il 26 luglio 2010, questo libro si propone di illustrare la normativa rilevante in materia di siti Web pubblici e di offrire gli schemi operativi per pianificare una operazione di adeguamento e razionalizzazione dei contenuti e dei servizi offerti sul Web da parte delle Amministrazioni Pubbliche italiane. L’ambizione è quella di fornire più elementi e riflessioni possibili per migliorare la qualità dei siti Web della Pubblica Amministrazione sia sotto il profilo dei contenuti offerti che rispetto alle prospettive dell’integrazione di strumentazione Web 2.0, di servizi di e-government e di sistemi di knowledge management.

La scelta di scrivere una guida per la realizzazione e la gestione dei siti Web trova ragion d’essere proprio nella necessità delle Amministrazioni di avere, alla luce dei recenti interventi legislativi, un quadro sistematico ed aggiornato degli aspetti di cui tenere conto in tutte le attività collegate ai propri Website; una loro mancata valutazione – oltre ad impedire all’Ente di conseguire gli attesi benefici in termini di efficienza e trasparenza – rappresenta una violazione degli obblighi normativi ed espone l’Amministrazione e gli agenti pubblici a sanzioni e responsabilità.
Il testo si rivolge a tutte le figure professionali che, con diverse funzioni e competenze, intervengono nella gestione di un sito Web: responsabili della comunicazione, responsabili degli uffici stampa, URP, redazioni Web, responsabili organizzativi, informatici e, in generale, tutti coloro che desiderano approfondire le tematiche della comunicazione pubblica on line.

Per chi fosse interessato segnalo la scheda del testo sul sito dell’Editore dove è pure possibile acquistarlo (il libro è disponibile anche nelle principali librerie on line come Amazon e Libreria Universitaria) e che, a breve, sarà pubblicato in formato ebook.

Mi farebbe davvero piacere sapere cosa ne pensate e leggere le vostre recensioni, critiche e suggerimenti (abbiamo creato un’apposita pagina su Facebook ma trovate il testo anche su Anobii e Goodreads).

Buona lettura :-)

Libro - I siti web delle pubbliche amministrazioni

L’innovazione e il web 2.0 a Forum PA 2008

On dom, 18 maggio 2008, in E-government, Segnalazioni, by Ernesto Belisario

Lunedì sono stato al Forum PA dove ho partecipato ad un convegno su innovazione e web 2.0.

L’incontro, ottimamante condotto da Mauro Lupi, si è svolto all’insegna della “contaminazione” (parola chiave del Forum di quest’anno). Si è parlato infatti di innovazione e web 2.0 con riferimento a quanto accade nel mondo dell’impresa oltre che nella Pubblica Amministrazione.

Tra le questioni affrontate quella principale è stata la constatazione che, nonostante le eccezionali potenzialità, le dinamiche 2.0 sono ancora poco diffuse in ambito pubblico. L’intervento che più mi ha colpito è stato quello all’insegna del “si può fare” di Gianluigi Cogo, a cui vanno i miei complimenti non solo per la relazione ma per l’entusiasmo che mette nella sua attività di “evangelismo”.

Da parte mia ho tentato di smontare il falso mito per cui non ci sono le leggi della PA 2.0; le norme esistono già ed è giusto che siano applicate per rivitalizzare l’amministrazione e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Qui e qui trovate due resoconti più dettagliati. In attesa che siano pubblicati gli atti sul sito ufficiale, di seguito riporto le mie slides.

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