I lettori di questo blog sanno che da diversi mesi sono impegnato sul versante dell’Open Government e dell’Open Data e- in particolare – delle loro implicazioni giuridiche; in articoli, post e convegni parto sempre dalle decine di esperienze di successo verificatesi all’estero per spiegare che anche in Italia è possibile (oltre che auspicabile) avviare serie strategie di Open Gov.
In questi mesi ho notato che questa prassi amministrativa, affermatasi negli USA grazie alla volontà di Obama, ha suscitato molto interesse anche nel nostro Paese ma, purtroppo, tranne isolati esempi di Enti illuminati, pochissime Amministrazioni hanno deciso di adottarla.
Per questo motivo, con un gruppo di amici fantastici, abbiamo deciso che non era più il momento di guardare e lamentarsi ma dovevamo fare qualcosa, dal basso.
E’ nata così l’idea di riunirci in un’Associazione Italiana per l’Open Government: superare questa situazione oramai di decennale stallo mettendoci del proprio, non aspettando più le risposte da altri ma intervenendo direttamente.
Nonostante l’indifferenza delle Amministrazioni, esiste un Movimento per l’Open Government anche nel nostro Paese e stanno nascendo diverse iniziative che, dal basso, provano ad affermare questo modello di innovazione; l’assenza di un interlocutore istituzionale forte e l’eccessiva enfasi su aspetti tecnici (anche importanti) rischia – però – di impedire a queste azioni di raggiungere risultati concreti e di uscire dalla cerchia dei “soliti noti”.
Per questo motivo, il primo passo dell’Associazione è stato quello di affermare una serie di principi, comuni e condivisi, capaci di armonizzare i differenti progetti, conferendo maggiore efficacia alle rivendicazioni dell’intero Movimento nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e tentando di spiegare ai “non addetti ai lavori” quali sono i vantaggi che deriverebbero per tutti dall’adozione di politiche di Open Gov.
Abbiamo individuato 10 punti, un vero e proprio Manifesto (lo potete leggere qui) che sottoponiamo all’attenzione di tutti, aprendo una vera e propria consultazione: il metodo non poteva che essere quello di coinvolgere in un’ottica di apertura – appunto – tutti coloro che vogliono fornire un contributo di valore per la redazione del Manifesto.
Quanti vorranno partecipare potranno contribuire alla redazione del Manifesto (non alla semplice sottoscrizione) in uno dei seguenti modi:
- collegandosi al sito www.datagov.it e proponendo le loro integrazioni, i loro commenti e le loro critiche ai singoli punti;
- scrivendo all’indirizzo info@datagov.it;
- lasciando un messaggio sulla pagina Facebook del Manifesto;
- scrivendo su Twitter utilizzando l’hashtag #opengovitalia.
La consultazione sarà aperta fino al 15 novembre 2010 e, contando sulla partecipazione di tutti, il testo definitivo del Manifesto sarà pubblicato il 30 novembre 2010; ovviamente, nei credits della versione finale saranno citati tutti coloro che hanno partecipato alla redazione del documento.
Abbiamo bisogno di tutti: per migliorare le nostre proposte, per farle uscire dalla cerchia dei geek ed arrivare a coloro che non hanno mai sentito parlare di Open Gov, per preparare il terreno alle future azioni concrete che abbiamo in cantiere e che saranno presentate nelle prossime settimane.
E allora, leggete il Manifesto e inviate critiche, commenti, proposte di modifica: c’è bisogno del vostro contributo!
(immagine di soundmedial)
Quest’anno ho partecipato ad E-privacy il convegno che, ormai tradizionlamente, si tiene a Firenze, in primavera, sui problemi della privacy nell’era digitale.
Avevo programmato per tempo la trasferta in modo da poter seguire tutti i due giorni della manifestazione: molti gli interventi, tutti interessantissimi. Qui trovate il dettagliatissimo resoconto.
Si è trattato di uno dei convegni più riusciti a cui abbia partecipato: Palazzo Vecchio è una cornice unica, relatori di primo piano, temi di grande interese, organizzazione impeccabile per cui rinnovo i comlimenti a Marco Calamari e a tutto il Progetto Winston Smith. Qui sono già disponibili on line le slides e l’audio di tutti gli interventi.
Da programma avrei dovuto parlare dei profili della privacy sui social networks, ma d’intesa con gli organizzatori, ho dedicato il mio intervento al rapporto tra fisco e privacy dopo la pubblicazione dei redditi degli italiani.
Di seguito riporto le diapositive e l’audio del mio intervento:
| View | Upload your own
Della questione si è occupata anche la trasmissione Neapolis in un servizio in cui ho ribadito la mia posizione. Qui sotto il video del servizio.
[video http://link.rai.it/x/vod/tgr/clip_neapolis/08mag/wmx/200805201425-tgrd0pp-e_privacy.wmx]









