social networks non sono “roba da ragazzini”. Lo confermano alcune recenti indagini in base alle quali è in costate crescita il numero degli utenti adulti dei più importanti siti come TwitterLinkedin e – naturalmente –Facebook.

Secondo i dati pubblicati da Pew Internet nelle scorse settimane, il 65% degli utenti internet USA (circa il 50% della popolazione) usa siti di social networking. Si tratta di un dato importante non solo dal punto di vista quantitativo (nel 2005 era solo l’8%), ma anche significativo in quanto gli adulti dimostrano di trovare questi nuovi strumenti utili ed interessanti e li usano in modo costante (tra i servizi Web, solo la posta elettronica viene usata maggiormente).

Questi dati, simili a molti altri relativi anche al nostro Paese, dimostrano in modo evidente come i siti di social networking siano ormai entrati nella vita delle persone, cambiando – in modo irreversibile – il modo in cui gli individui comunicano e acquisiscono informazioni. Si tratta di un mutamento epocale che non può essere ignorato, né sottovalutato da amministrazioni, aziende e professionisti.

Proprio questi ultimi, spesso, continuano ad essere diffidenti nei confronti dei siti di social networking in quanto sono rimasti legati ad un “vecchio” modo di concepire la propria attività; questo atteggiamento corre il rischio di impedire ai professionisti di rispondere alle nuove esigenze dei propri clienti e di utilizzare internet in modo proficuo per il proprio business.

Anche per questo motivo, e dopo il successo degli incontri già svoltisi nel mese di giugnoLeggi Oggi ha organizzato una nuova iniziativa dedicata a “Siti Web e social networks per professionisti”. I convegni nascono dalla considerazione che i professionisti (avvocati, commercialisti e consulenti) non conoscono appieno le potenzialità della rete e gli strumenti del c.d. Web 2.0 ed hanno bisogno di suggerimenti che consentano di trarre il massimo vantaggio dai social media, evitando approcci scorretti e dannosi.

Il convegno si terrà nelle seguenti date:

Cliccando su ciascuna data è possibile consultare il programma dettagliato e acquisire le informazioni utili per l’iscrizione.

Cosa aspettate ad iscrivervi?

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Chi mi conoce sa che, da anni, mi occupo della tematica relativa all’introduzione delle tecnologie nell’esercizio della professione forense; una delle mie primissime relazioni ad un convegno (intorno al 2000) aveva ad oggetto proprio i profili deontologici relativi al sito web dello studio legale.
Ebbene, di acqua sotto i ponti ne è passata, il Web è cresciuto e cambiato, sono nati e si sono affermati i Social Networks… eppure gli avvocati utilizzano ancora poco (e male) le nuove tecnologie.

Per questo motivo ho accettato con piacere la proposta di ideare e realizzare un incontro dal titolo “Siti Web e Social Networks per Avvocati – Come (e perché?) utilizzare Internet, Facebook, Linkedin e Twitter rispettando la deontologia forense“, organizzato da LeggiOggi.it (il quotidiano di informazione giuridica, guidato da Carmelo Giurdanella, di cui sono Vice Direttore).

Il convegno si terrà nelle seguenti date:
- 20 maggio 2011, Milano
- 27 maggio 2011, Roma
- 10 giugno 2011, Bologna

Questo il programma:

Perché usare internet e i social networks
- L’uso delle nuove tecnologie nello studio legale
- Il marketing legale

Come usare internet e i social networks
- Il sito web dello studio legale
- Il blog dell’avvocato
- Le riviste giuridiche
- I social networks (Linkedin, Twitter, Facebook, Quora)

Cosa non fare sul Web
- Le norme deontologiche da rispettare
- Casi di studio (buone e… cattive prassi)

E’ infatti agevole constatare come siano sempre più i professionisti che in ambito forense (avvocati, giuristi d’impresa, funzionari e dirigenti pubblici) usano Internet non solo come strumento di aggiornamento professionale ma anche come strumento di promozione della propria attività. Sempre più studi legali hanno un proprio sito e i social networks come Twitter, LinkedIn e Facebook stanno diventando siti frequentati quasi quotidianamente, dai professionisti.
Si tratta di strumenti che possono arrecare indubbi vantaggi per l’avvocato e lo studio legale; tuttavia, è opportuno che ciascuno valuti come usarli proficuamente, evitando ricadute negative in termini d’immagine e di incorrere in violazioni delle regole deontologiche che si applicano – contrariamente a quanto molti pensano – anche alla presenza on line dell’avvocato (sia per siti e blog sia per i profili sulle community on line).
Il convegno nasce dalla considerazione che i professionisti del settore forense non conoscono appieno le potenzialità della Rete e gli strumenti del c.d. “Web 2.0″ ed hanno bisogno di strumenti che consentano di trarre il massimo vantaggio dai social media, evitando approcci scorretti e dannosi. Per questo motivo, nel corso dell’evento, avrò il piacere di intervistare alcuni esperti in materia come Paola Parigi, Carmelo Giurdanella e Guido Scorza che forniranno sicuramente molti elementi utili a tutti i partecipanti.

In ciascun appuntamento avrò l’onore di avere anche i Presidenti dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati con i quali parlerò del delicato rapporto tra deontologia forense e uso del Web.

Naturalmente, l’evento sarà accreditato ai fini della formazione forense :-)

LinkedIn per Avvocati: cinque consigli

On ven, 25 giugno 2010, in Blogging, Segnalazioni, giustizia telematica, by Ernesto Belisario

Nel corso degli ultimi tempi mi viene chiesto sempre più spesso di parlare (e scrivere) dell’uso del Web 2.0 e dei social networks nella professione forense; si tratta di un argomento che già ho trattato su questo blog, in alcuni convegni e che ho tentato di affrontare nell’ambito di un’indagine svolta dall’Osservatorio Permanente Giovani Avvocati costituito presso il Consiglio Nazionale Forense, che avrò il piacere di presentare il prossimo 9 luglio, a Bari, nell’ambito di LexExpo 2010.

Tra tutti i social networks a cui sono iscritto, quello più utile professionalmente è sicuramente LinkedIn e, quindi, con piacere ho accettato di raccontare la mia esperienza (alcuni stralci sono stati pubblicati da ItaliaOggi del 25 giugno 2010 in un articolo che riporto qui sotto).

Intervista Italia Oggi del 24 giugno 2010

In particolare, mi è stato chiesto di dare alcuni suggerimenti per tutti i colleghi che volessero utilizzare proficuamente questo strumento nella propria attività; ecco i miei “cinque comandamenti”:

1. Compilate il vostro profilo in almeno due lingue … e tenetelo aggiornato!
2. Invitate tutti i vostri contatti a fare parte del vostro network, ma personalizzate gli inviti, ricordando alle persone a cui scrivete in che occasione vi siete conosciuti;
3. Iscrivetevi ai gruppi e partecipate alle discussioni, così avrete modo di dimostrare davvero la vostra competenza ai potenziali clienti;
4. Fate attenzione alla riservatezza vostra e dei vostri clienti, non divulgate informazioni che devono rimanere segrete;
5. Usate LinkedIn per il vostro business, ma facendo attenzione a rispettare sempre le norme deontologiche.

LinkedIn (in italiano) per avvocati

On dom, 25 aprile 2010, in Blogging, Segnalazioni, by Ernesto Belisario

Come molti sanno, nei giorni scorsi LinkedIn – il più grande social network di professionisti al mondo con oltre 65 milioni di iscritti – ha annunciato la disponibilità della versione italiana della community.

Si tratta di una notizia importante in quanto – come insegna già il caso di Facebook – esiste una ritrosia (meglio, una difficoltà) tutta italiana ad utilizzare strumenti di social networking non disponibili nella nostra lingua.

Personalmente, ho un profilo su LinkedIn almeno dal 2005 e lo trovo uno strumento molto utile anche per i professionisti del settore legale (ne ho parlato tempo fa in un’intervista con Valentino Spataro); ultimamente ho notato che sono sempre più gli avvocati presenti su LinkedIn, ma spesso non lo utilizzano in modo efficace.

Molti non sanno cosa fare oltre a pubblicare un profilo, rispondere agli inviti e, occasionalmente, inviare agli altri dei link; non si preoccupano di fare altro e raramente mantengono i contatti con coloro che appartengono al proprio network.
Sarebbe come andare ad un incontro professionale e raccogliere biglietti da visita, ma non coltivare i contatti e poi aspettarsi occasioni professionali. Allo stesso modo, non si può pretendere di ottenere vantaggi da LinkedIn senza partecipare, seguire e coinvolgere i nostri contatti e seguire le loro attività.

E’ poi possibile individuare alcuni errori frequenti che si commettono nell’utilizzo di questo social network e che impediscono di sfruttarne appieno le potenzialità:
▪ Non invitare i nostri contatti professionali a connettersi alla nostra rete
▪ Non personalizzare gli inviti, impedendo alla persona cui scriviamo di ricordarci in che occasione ci siamo conosciuti
▪ Non personalizzare l’indirizzo della nostra pagina: sarebbe preferibile, infatti, utilizzare il nostro nome e cognome, oppure quello del nostro studio
▪ Non registrarci ai gruppi che, invece, servono proprio per informarci su quello che sta succedendo nella nostra zona e nei settori di nostra attività
▪ Non aggiornare il profilo periodicamente, facendo quindi in modo che da esso non si evinca come possiamo aiutare i nostri potenziali clienti
▪ Non aggiornare il nostro “status”
▪ Non utilizzare lo strumento delle discussioni per condividere la nostra esperienza e imparare dagli altri
▪ Non segnalare gli eventi (ad esempio convegni e seminari) cui partecipiamo ed inserire quelli che organizziamo
▪ Non utilizzare lo strumento delle raccomandazioni
▪ Non utilizzare la sezione Domande e Risposte, condividendo quello che sappiamo
▪ Non utilizzare le funzionalità di ricerca per trovare le persone che vogliamo contattare

Per chi volesse evitare di incorrere in questi sbagli, segnalo questo video realizzato da Kevin O’Keefe sull’uso di LinkedIn per il professionista legale.

Buona visione e… non dimenticate di aggiungermi al vostro network, mi trovate qui: http://it.linkedin.com/in/ernestobelisario :)