Nel 2011 il “grande pubblico” ha scoperto il tema degli Open Data, nel 2012 – si spera – la PA italiana affronter la sfida di adottare in modo sistematico questa nuova prassi amministrativa.

Nell’ottica di promuovere questo cambiamento, il Focus Group Open Source (un tavolo di lavoro permanente sponsorizzato da IBM e costituito dalle principali amministrazioni sia centrali che locali ed altri fornitori privati) ha organizzato un interessante incontro al quale sono stato invitato per parlare delle problematiche giuridiche legate alla liberazione dei dati pubblici.

L’appuntamento si terr il giorno mercoled 25 gennaio 2012 alle ore 15,00 a Roma, presso IBM Italia, Via Sciangai, 53.

Ecco il programma:

14:30 Registrazione
15:00 Saluti di benvenuto
15:10 Gianni Dominici ForumPA “La via italiana agli Open Data
15:30 Federico Morando Politecnico di Torino Open Data e iniziative di valorizzazione in corso
16:00 Salvatore Marras Formez Dati.gov.it : per un ecosistema italiano dei dati aperti
16:30 Ernesto Belisario Associazione Open Government Open Data, aspetti legali e prospettive
17:00 Guido Vetere IBM Open Linked Data, interoperabilit e servizi per la Cooperazione Applicativa: il problema semantico
17:30 Tavola rotonda e domande del pubblico
18:00 Chiusura dei Lavori

Chi fosse interessato a partecipare pu inviare una mail al seguente indirizzo: sergio_sansonetti@it.ibm.com

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Open Data: dalle parole alle Apps (for Italy)

On dom, 18 dicembre 2011, in Open Government, Open Links, Segnalazioni, by Ernesto Belisario

Le strategie in materia di Open Data si sviluppano su due direttrici: da una parte la spinta dal basso (o, addirittura, l’obbligo giuridico) a liberare i dati da parte delle Pubbliche Amministrazioni, dallaltra il coinvolgimento di cittadini, associazioni e imprese per valorizzare le potenzialit del patrimonio informativo pubblico.

Di norma, quindi, alla creazione di portali (nazionali o regionali) di dati pubblici si accompagna l’organizzazione di concorsi (i cc.dd. “contest”) che premino le applicazioni sviluppate con i dati pubblici e, soprattutto, promuovano la cultura del riutilizzo, facendo sperimentare a tutti i benefici legati alla disponibilit dell’informazione pubblica.

Finalmente, anche in Italia c’ un contest nazionale legato all’utilizzo dei dati pubblici che si chiama Apps for Italy (sul modello del mitico Apps for Democracy). L’idea, lo dico con orgoglio, nata a margine di un incontro organizzato a maggio nell’ambito di ForumPA dall’Associazione Italiana per l’Open Government, che lo ha messo su unitamente a Formez, ForumPA, TopIX, IWA, OKFN, Regione Piemonte, CSI Piemonte, NEXA e Linked Open Data. La cosa interessante che questa idea “nata dal basso” stata fatta propria dal Ministero per la Pubblica Amministrazione che ne diventato il promotore e il principale finanziatore.

Queste le principali info sul concorso

COSA
Apps4Italy un concorso aperto a cittadini, associazioni, comunit di sviluppatori e aziende dell’UE per progettare soluzioni utili e interessanti basate sullutilizzo di dati pubblici, capaci di mostrare a tutta la societ il valore del patrimonio informativo pubblico.

LE REGOLE DEL GIOCO
Saranno considerate positivamente le proposte che abbiano le seguenti caratteristiche:
A. Progetti e applicazioni che utilizzano dati aperti (secondo la definizione di Open Knowledge Foundation) provenienti da pubbliche amministrazioni italiane o da privati.
B. Progetti e applicazioni che attivano collaborazioni tra individui, gruppi e istituzioni provenienti da diverse regioni italiane.
C. Applicazioni e progetti che si possano riutilizzare in pi contesti e siano in grado di servire molti utenti una soluzione per Torino pu essere utile anche per Roma e Napoli ma anche a Londra o Parigi.
D. Apps4Italy una competizione nazionale perci sono molto apprezzate proposte che affrontino problemi che interessano tutto il territorio nazionale.
E. Sebbene non sia obbligatorio, lutilizzo di software free/open source e di licenze aperte (per il codice, i dati e i contenuti proposti) sar considerato un elemento qualificante.
F. Saranno valutate con attenzione le proposte provenienti da quelle zone dItalia dove la cultura del riutilizzo di dati pubblici non diffusa o non presente affatto.

MONTEPREMI
Il montepremi di 40 mila euro e sar assegnato ai primi tre classificati per le seguenti categorie:
- Idee e progetti: idee e progetti per utilizzare i dati pubblici in modo interessante e utile.
- Applicazioni: applicazioni in grado di catturare il valore dei dati pubblici e trasferirlo alla societ.
- Datasets: basi di dati con un ottimo livello di apertura prodotte da un organismo pubblico che potr partecipare direttamente o attraverso un partner come unazienda, unassociazione o una comunit di sviluppatori.
- Visualizzazioni: visualizzazioni o elaborazioni grafiche interessanti e utili costruite sui dati pubblici.

SCADENZE
Per partecipare c’ tempo fino al 10 febbraio 2012.

Cosa aspettate? Andate su www.apps4italy.org e partecipate :)

Apps4Italy

Credits: l’ispirazione per il titolo di questo postnasceda un tweet di Luigi Reggi :)

Open Data” la tendenza del momento: grazie all’enorme lavoro “dal basso” di esperti ed attivisti, sempre pi persone e istituzioni stanno scoprendo i benefici che derivano dalla disponibilit di dati pubblici in formato aperto e senza restrizioni per il riutilizzo.

Uno dei campi in cui l’Open Data pu essere pi utile, in Italia ancora poco esplorato, quello del giornalismo; infatti, la reperibilit di una quantit sempre maggiore di informazioni consente di raccontare storie altrimenti irraccontabili.

Tuttavia, la sempre maggiore disponibilit di dati richiede ai giornalisti e a quanti si occupano a vario titolo di comunicazione la capacit di divulgarli a un pubblico pi vasto.
Per farlo sono necessarie nuove competenze che vanno dalle tecniche di visualizzazione alla statistica, dalle procedure e tecnologie per l’acquisizione di database alle tematiche giuridiche connesse alla privacy e al diritto dautore.

Per questo motivo, l’Associazione Agor Digitale, lAssociazione di Giornalismo Investigativo e Radio Radicale hanno deciso di organizzare il primo corso di alta formazione di Open Data Journalism, con lobiettivo di formare reporter e comunicatori in grado di ottenere e accedere agli Open Data e utilizzare le tecniche del Data Journalism al fine di produrre reportage, analisi giornalistiche, dossier e infografiche.

La sempre maggiore disponibilit di dati richiede ai giornalisti e a quanti si occupano a vario titolo di comunicazione la capacit di divulgarli a un pubblico pi vasto. Il corso mira alla formazione di un nuovo profilo professionale in grado di rispondere a tutte le esigenze di un settore innovativo del panorama informativo in grande espansione in tutto il mondo.

I docenti del corso sono i nomi di punta del giornalismo digitale e delle professionalit statistiche e informatiche tra cui: Simon Rogers, editor del Guardian data blog, Elena Egawhary della Bbc News, Mario Tedeschini Lalli, vice-responsabile Innovazione e Sviluppo del Gruppo Editoriale LEspresso, Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera, Marco Lillo, giornalista di inchieste de il Fatto Quotidiano e Donato Speroni, insegnante di economia e statistica allIstituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino.
Grazie a Diego Galli e Luca Nicotra (che mi hanno coinvolto), ho il piacere e l’onore di essere anche io tra i docenti e sar chiamato ad affrontare le tematiche connesse alla propriet intellettuale e alla privacy.

Il corso, al quale potranno accedere un massimo di 40 partecipanti, avr una durata di 128 ore e si terr da Febbraio a Luglio 2012.

Per informazioni e iscrizioni: www.opendatajournalism.it

Buon compleanno Web!

On sab, 12 novembre 2011, in Open Government, Segnalazioni, by Ernesto Belisario

Oggi il compleanno del Web. Era il 12 novembre del 1990 quando Tim Berners-Lee presentava un progetto globale basato sullidea di ipertesto, noto a tutti con il nome di World Wide Web (il testo di quella proposta pu essere letto cliccando qui).

Non mi piace fare retorica, ma innegabile che in questi anni il Web ha gi rivoluzionato le nostre abitudini, il nostro lavoro, le nostre vite.

Per festeggiare questa ricorrenza e parlare delle prossime sfide che ci attendono, Riccardo Luna ha organizzato un evento denominato “Happy Birthday Web” che si terr Luned 14 novembre 2011 a Roma, presso il Tempio di Adriano.

Il programma prevede una serie di interessantissimi interventi tra cui quelli di Tim Berners Lee, Jeff Jarvis, Beth Noveck, Stefano Rodot, Stefano Quintarelli, Vivek Kundra e Alberto Cottica. Ci sar anch’io per parlare nell’ambito di un workshop dedicato all’Open Data in cui cercheremo di dare una risposta alla domanda “Cosa farci con i dati pubblici liberati?“.

Per chi non riuscito a registrarsi, lintero evento sar fruibile in diretta streaming sul sito e l’hashtag ufficiale dell’evento #hbw11.

Buon compleanno web! :)

Happy Birthday cupcake

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A Roma si parla di “Data Journalism”

On mer, 26 ottobre 2011, in Libri, Open Government, Open Links, Segnalazioni, by Ernesto Belisario

Domani, gioved 27 ottobre 2011, avr il piacere di partecipare alla presentazione dell’e-bookOpen Data – Data Journalism: trasparenza e informazione al servizio delle societ nellera digitale” di Andrea Fama.

L’evento si terr alle ore 10,30 presso la presso la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e sar l’occasione per discutere delle frontiere del giornalismo basato sui dati, in quanto la reperibilit di una quantit sempre crescente di informazioni consente di raccontare storie altrimenti irraccontabili.

All’indomani del lancio dell’Operazione Open Data da parte del Ministro Brunetta, credo che si tratti di un tema decisivo per far comprendere anche ai non addetti ai lavori i benefici dell’Open Data e dare senso alle battaglie che associazioni e movimenti hanno condotto in questi mesi per la liberazione dei dati pubblici.

I giornalisti sono pronti per questa sfida? E la c.d. “societ civile”?

Ne parleremo domani a Roma :-)

Data Journalism in a box

Il 20 ottobre 2011, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, sar celebrata per la prima volta la Giornata Italiana della statistica.

In ideale continuit con la Giornata mondiale della statistica, promossa dalle Nazioni Unite nel 2010, la GIS si propone di rilanciare l’importanza della funzione statistica nel nostro Paese. Tra gli obiettivi della celebrazione quello di rafforzare la visibilit del sistema statistico e di aumentare la fiducia del pubblico nell’informazione quantitativa, nonch quello di promuovere il lavoro degli statistici.

L’Istat, insieme alla Societ italiana di statistica (SIS), a Banca d’Italia e ai Dipartimenti di statistica delle Universit italiane, promuove e organizza numerosi appuntamenti dedicati alla statistica ufficiale (qui il programma completo delle due giornate).

Vi segnalo, in particolare, il Workshop “Open Official Statistical Data”, in programma nel pomeriggio del 20 ottobre e al quale avr il piacere di partecipare; nel corso dell’evento saranno messi a confronto esperti internazionali sugli aspetti culturali, tecnici e organizzativi del fenomeno Open Data e delle sue relazioni con il mondo della statistica ufficiale.

Questo il programma:

15.00 Apertura dei lavori
Emanuele Baldacci, Capo Dipartimento per lintegrazione, la qualit e lo sviluppo delle reti di produzione e di ricerca Istat

15.10 Interventi

- Open Government e Open Data, la prospettiva italiana
Gianni Dominici, Direttore generale FORUM PA – sociologo, esperto di Innovazione e Tecnologia
- Iniziative europee di Open Data
Stefano Abruzzini, Commissione europea -Digital Agenda Scoreboard Team
- Statistica ufficiale e Open Data
Vincenzo Patruno, Istat – SegnalazionIT.org – Innovatori PA

16.10 Esperienze

- dati.piemonte.it
Massimo Giordano, Assessore Sviluppo economico, Ricerca e Innovazione Regione Piemonte
- Open Data in Comune di Udine
Pamela Mason, Dirigente dell’Ufficio di Statistica – Comune di Udine

16.30 Tavola Rotonda
Coordinatore: Riccardo Luna, Giornalista

- Ernesto Belisario, Universit degli Studi della Basilicata – DataGov.it
- Maurizio Napolitano, Fondazione Bruno Kessler – Open Knowledge Foundation (OKF)
- Alberto Cottica, Consiglio dEuropa – SpaghettiOpenData
- Gianluigi Cogo, ICT e Comunicazione Regione Veneto – DataGov.it
- Massimo Zaglio, Consorzio TOP-IX

17.30 Conclusioni
Enrico Giovannini, Presidente Istat

Giornata italiana della statistica 2011

Tra poco meno di una settimana si terr un appuntamento molto importante per tutti coloro che hanno a cuore linnovazione nel nostro Paese.

Si tratta di INNOVATORI JAM 2011, iniziativa organizzata dallAgenzia per la diffusione delle tecnologie per linnovazione che si svolger in Rete (allindirizzo www.innovatorijam.it, hashtag: #ij11) dalle ore 8,00 del 13 settembre alle 24 del 14 settembre 2011; levento organizzato – attraverso la piattaforma JAM di IBM – come discussione intorno a dieci forum tematici:

1. Innovazione e internazionalizzazione: Italia degli Innovatori
2. Giovani, talento e merito nella ricerca e nellinnovazione
3. Start up, incubatori, venture capital
4. I ranking dellinnovazione
5. Accessibilit, apps e nuovi canali
6. Digital agenda: open data, cloud computing e banda larga
7. E-commerce & e-tourism
8. Il Codice dellAmministrazione Digitale
9. Informazione e nuovi canali
10. Le Smart Cities del futuro

La constatazione che alla base di JAM (il cui nome rievoca la jam session del jazz) che la strategia per linnovazione di un Paese non pu essere calata dallalto, ma deve riuscire a raccogliere tutte le idee e gli spunti positivi generati dai cittadini.
Ad animare i dieci forum sono state chiamate alcune delle realt italiane pi attive sui temi dellinnovazione (tra cui Associazione Italiana per lOpen Government, InnovatoriPA, Indigeni Digitali, Agenda Digitale).

La sfida ambiziosa: definire, in 40 ore, gli obiettivi dellagenda digitale di cui lItalia ha bisogno; si tratta di unoccasione imperdibile per affermare lutilit e lurgenza di intraprendere politiche di Open Data in ragione dei benefici che ne ricaverebbero Enti, imprese e cittadini.

Il metodo, finalmente, open, usa gli strumenti del Web e fa ricorso allintelligenza collettiva.

La promessa degli organizzatori che i risultati della discussione saranno portati allattenzione dei decisori.

Ecco perch si tratta di unoccasione ghiotta che non pu essere persa: c bisogno del contributo di tutti per raccogliere le idee, ascoltare le obiezioni e definire le proposte.

Io sar coinvolto nelle discussioni che riguardano l’Open Data e il Codice dell’Amministrazione Digitale e invito tutti coloro che vogliono partecipare a richiedere un invito all’indirizzo eventi@datagov.it

Vi aspetto in tanti!

Innovatori Jam 2011

Open Government = Good Government

On mar, 30 agosto 2011, in E-government, Open Government, Open Links, Segnalazioni, by Ernesto Belisario

Ieri ho partecipato con grande piacere alla Summer School organizzata da RENA su “Buon governo e cittadinanza responsabile, interessante iniziativa che si tiene a Matera con l’obiettivo di fornire occasioni di confronto rispetto a quattro aspetti essenziali: le idee che i cittadini hanno rispetto allinteresse generale e a come perseguirlo; le nuove tecnologie ed il ruolo che possono svolgere nel creare opportunit di cittadinanza attiva; le buone prassi sperimentate in altri contesti; le conoscenze e gli strumenti a disposizione.

Rena Summer School from Ernesto Belisario on Vimeo.

Sono stato chiamato a parlare ai partecipanti di un tema a me molto caro: “Open Government e Open Data“; in particolare ho provato a spiegare come, dal mio punto di vista, un buon governo debba necessariamente essere Open.
Di seguito, nella speranza di fare cosa gradita, riporto le slides utilizzate a Matera :-)

Open Links: 23 agosto 2011

On mar, 23 agosto 2011, in Open Government, Open Links, by Ernesto Belisario

Nuovo appuntamento con Open Links, rubrica dedicata alle segnalazioni in materia di Open Government e Open Data.

Ecco i link di oggi:
1. Open Government Partnership: sito di un’iniziativa multilaterale in materia di Open Gov (guidata dagli USA e che vede, per il momento, la partecipazione di altri 7 Paesi) che sar presentata a New York il 20 settembre prossimo e il cui primo summit si terr in Brasile nel 2012. Il governo italiano aderir?
2. Declaration on open and transparent government in New Zealand. Il Governo neozelandese, sul modello di quanto gi fatto da altri Paesi (tra cui l’Australia), ha adottato – lo scorso 8 agosto 2011 – un atto ufficiale in materia di Open Goverment in cui lesecutivo si impegna ad utilizzare le tecnologie per assicurare maggiore trasparenza e agevolare la collaborazione con i cittadini; da segnalare anche il documento “New Zealand Data and Information Management Principles” in cui sono specificati i principi che le agenzie governative devono garantire nel processo di liberazione dei dati pubblici.
3. Report on Open Government Data in India. Interessante paper sull’Open Data in India a cura del Centre for Internet and Society.
4. City as a platform. Video della brillante relazione di Rachel Sterne (Chief Digital Officer di NYC) alla PSFK Conference 2011.
5. Opening government, the Chicago way. Da leggere con grande attenzione il post pubblicato su “O’Reilly Radar” che parla dell’esperienza della citt di Chicago in materia di Open Gov.

Ala prossima ;-)

Welcome to the government channel

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Open Links: 11 agosto 2011

On gio, 11 agosto 2011, in Open Government, Open Links, Segnalazioni, by Ernesto Belisario

Appuntamento estivo per Open Links, la rubrica di questo blog dedicata alle segnalazioni in materia di Open Data e Open Government.

Dal Mondo
- An Open Government Data Licence for the World? : Interessante articolo sull’opportunit di una licenza standard mondiale per l’Open Data.
- Monitorare l’efficienza della PA con i “cruscotti” on line. Le amministrazioni sono sommerse da una marea di dati sulle proprie performance; un approccio che l’amministrazione USA ha adottato per dare un senso a tutti questi dati consiste nell’utilizzo di “cruscotti on-line” dei dati sulle prestazioni che traccia le metriche di performance delle varie agenzie federali (uno degli esempi la IT Dashboard che mostra lo stato degli investimenti tecnologici del governo federale). Si tratta di un approccio ritenuto cos profittevole per il settore pubblico che l’IBM Center for the Business of Government gli ha dedicato un report tutto da leggere.
- Kenya: Finance Minister Uses Social Media to Prepare Budget. Ecco come il governo del Kenya ha utilizzato Facebook, Twitter, Scribd e Gdocs nelle politiche di bilancio. Perch non pu farlo anche il Governo italiano?

Dall’Italia
- Il Comune di Bari verso l’Open Gov. Annabella De Gennaro, assessore all’Innovazione del Comune di Bari, annuncia – con un post sul suo blog – che “La giunta municipale ha approvato una delibera di indirizzo tesa a introdurre lOpen Data e impegnarsi affinch il rilascio di tutti dati pubblici prodotti avvenga in formato aperto, in modo da renderne facile laccesso e il riuso e garantire la trasparenza amministrativa“. Ottimo!
- Open data: il bilancio del Comune di Faenza. Titti Cimmino racconta l’esperienza di Open Data del Comune di Faenza, altro esempio di come le amministrazioni locali siano pi virtuose del Governo centrale.
- La Regione Friuli Venezia Giulia promuove l’Open Data con una legge. L’Open Data come strumento di trasparenza si inizia ad affermare anche a livello regionale; dopo l’esempio della Regione Piemonte, il Friuli Venezia Giulia – nella legge n. 9/2011 di rinnovo del Sistema Informativo Regionale – ha espressamente previsto che il sistema informativo integrato regionale deve promuovere la trasparenza “seguendo la metodologia degli open data” (art. 4, comma 2, lett. e). E’ un buon inizio!

Buona lettura e alla prossima! :)

Joel Speaks on Computer Science Capstone Projects