Il movimento italiano per l’Open Data ha fatto tanta strada nel corso degli ultimi dodici mesi: la liberazione dei dati pubblici è finalmente diventato un tema dell’agenda governativa a tutti i livelli (statale, regionale e locale) ed è uscito dalla cerchia dei “soliti noti” e degli addetti ai lavori.
Ma siamo solo all’inizio: molte resistenze devono essere superate, tanti decisori vanno convinti dei benefici che l’Open Data può avere in termini di incremento di efficienza delle amministrazioni e miglioramento della qualità della vita di cittadini e imprese.
Ho provato a spiegare a cosa serve la liberazione dei dati pubblici nel corso di un breve intervento tenuto nel durante Happy Birthday Web, la manifestazione tenutasi a Roma lo scorso 14 novembre in cui ho lanciato Apps4Italy il contest italiano sui dati pubblici che si è ufficialmente aperto il 20 novembre 2011 e chiuderà il 10 febbraio 2012.
Buona visione
In un articolo pubblicato su LeggiOggi.it ho provato a spiegare perchè, a mio avviso, la risposta alla crisi economica e politica che sta attraversando l’Italia può essere fornita da un “Governo aperto” e non da un “Governo tecnico”.
L’articolo potete leggerlo qui: http://www.leggioggi.it/2011/11/07/governo-tecnico-no-grazie/
Voi cosa ne pensate?
Nel corso delle ultime settimane, ho notato una crescente attenzione per le tematiche legate all’innovazione del settore pubblico che, da argomento di nicchia, sono diventate ormai un tema di interesse generale.
Di cosa significhi “Governo 2.0” e di quali siano i motivi per cui le amministrazioni debbano utilizzare le nuove tecnologie ho parlato nel corso di un intervista che Pietro Plastina mi ha fatto nel corso della trasmissione “Prima di tutto” di Radio 1 RAI.
Nella speranza di fare cosa gradita, qui sotto riporto l’intervista. Buon ascolto!
“Governo 2.0″ from Ernesto Belisario on Vimeo.
Ieri ho partecipato con grande piacere alla Summer School organizzata da RENA su “Buon governo e cittadinanza responsabile“, interessante iniziativa che si tiene a Matera con l’obiettivo di fornire occasioni di confronto rispetto a quattro aspetti essenziali: le idee che i cittadini hanno rispetto all’interesse generale e a come perseguirlo; le nuove tecnologie ed il ruolo che possono svolgere nel creare opportunità di cittadinanza attiva; le buone prassi sperimentate in altri contesti; le conoscenze e gli strumenti a disposizione.
Rena Summer School from Ernesto Belisario on Vimeo.
Sono stato chiamato a parlare ai partecipanti di un tema a me molto caro: “Open Government e Open Data“; in particolare ho provato a spiegare come, dal mio punto di vista, un buon governo debba necessariamente essere Open.
Di seguito, nella speranza di fare cosa gradita, riporto le slides utilizzate a Matera
Nuovo appuntamento con Open Links, rubrica dedicata alle segnalazioni in materia di Open Government e Open Data.
Ecco i link di oggi:
1. Open Government Partnership: sito di un’iniziativa multilaterale in materia di Open Gov (guidata dagli USA e che vede, per il momento, la partecipazione di altri 7 Paesi) che sarà presentata a New York il 20 settembre prossimo e il cui primo summit si terrà in Brasile nel 2012. Il governo italiano aderirà?
2. Declaration on open and transparent government in New Zealand. Il Governo neozelandese, sul modello di quanto già fatto da altri Paesi (tra cui l’Australia), ha adottato – lo scorso 8 agosto 2011 – un atto ufficiale in materia di Open Goverment in cui l’esecutivo si impegna ad utilizzare le tecnologie per assicurare maggiore trasparenza e agevolare la collaborazione con i cittadini; da segnalare anche il documento “New Zealand Data and Information Management Principles” in cui sono specificati i principi che le agenzie governative devono garantire nel processo di liberazione dei dati pubblici.
3. Report on Open Government Data in India. Interessante paper sull’Open Data in India a cura del Centre for Internet and Society.
4. City as a platform. Video della brillante relazione di Rachel Sterne (Chief Digital Officer di NYC) alla PSFK Conference 2011.
5. Opening government, the Chicago way. Da leggere con grande attenzione il post pubblicato su “O’Reilly Radar” che parla dell’esperienza della città di Chicago in materia di Open Gov.
Ala prossima
Segnalo con grande piacere un’iniziativa molto interessante che si terrà a Matera dal 27 agosto al 4 settembre 2011: la Summer School organizzata da RENA su “Buon Governo e Cittadinanza Responsabile“.
Il progetto si rivolge a giovani cittadini desiderosi di migliorare la propria comunità e si propone come un momento di riflessione, discussione e condivisione di buone prassi nella gestione della cosa pubblica. Qui sotto riporto il programma completo dell’iniziativa che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Caterina Policaro, Alberto Cottica, Massimo Cacciari, Bill Emmott e Antonello Caporale. Anche io farò parte del “corpo docente” nell’ambito di una lezione che terrò il 29 agosto con Morena Ragone su “E-government e Open Data“.
In questi giorni si è aperta la procedura di selezione dei trenta partecipanti che verranno selezionati sulla base di: esperienze maturate; motivazione dimostrata nel formulario di candidatura; competenze che potranno mettere al servizio del gruppo.
Tutti gli interessati possono fare domanda entro sabato 9 luglio (ore 18:00) compilando il formulario online. I 30 selezionati beneficeranno di una borsa di studio per la copertura di tutti i costi di partecipazione (escluse le spese di trasporto).
Per maggiori informazioni sul progetto Summer Scholl contattaci all’indirizzo: summerschool@progetto-rena.it
Ci vediamo a Matera
Rieccoci con Open Links, la rubrica dedicata a notizie, idee e commenti in materia Open Data e Open Government.
Questi i link di oggi:
1. Oregon.Gov – Dataset Suggestions. Chi decide quali sono i dati che devono essere “liberati”? Lo Stato USA dell’Oregon ha aperto un vero e proprio forum in cui sono raccolti i suggerimenti dei cittadini. Sicuramente è un esempio da imitare.
2. San Francisco: l’Open Gov è tra le promesse elettorali. Alcuni candidati alla carica di Sindaco di San Francisco si sono impegnati, se eletti, ad attuare i principi dell’Open Government. Che ne dite di replicare quest’iniziativa anche in Italia alle prossime elezioni?
3. Why Open Government Needs Data Psychologists. Interessante articolo in cui si spiega come, dopo aver liberato i dati, sia necessario fare in modo che questi siano capiti e riusati da cittadini e imprese.
4. Civic Commons. Sito di un’organizzazione non profit, molto attiva negli ultimi mesi, che promuove numerosi progetti (in ottica Gov 2.0) con l’obiettivo di aiutare le amministrazioni ad utilizzare meglio le tecnologie.
Buona lettura e alla prossima
Guido Scorza, in un bel post su Wired.it, ha indirizzato un appello al Ministro per l’Innovazione a fare Open Data, copiando le buone prassi internazionali. L’Open Data, infatti, è un modello che funziona e che potrebbe essere utilizzato (con tutti gli aggiustamenti del caso) anche in Italia.
A chi mi chiede perchè il nostro Paese non abbia ancora adottato strategie di questo tipo, ho provato a rispondere – nel corso di una presentazione tenuta in occasione della cerimonia per la consegna del Premio E-Gov 2011 – con una metafora relativa alla cucina.
Embeddo qui sotto il video… buona visione
Riprende la rubrica Open Links, nata per segnalare notizie, idee e commenti in materia Open Data e Open Government.
Ecco i link di oggi:
1. Proposta di legge regionale in materia di Open Data presentata nel Lazio dal Gruppo Consiliare “Lista Bonino-Pannella”. La proposta di legge, cui ho avuto l’onore e il piacere di contribuire, ha l’obiettivo di rendere l’Open Data un diritto esigibile di cittadini e imprese.
2. Il Ministero “libera” i dati dei permessi dei dipendenti pubblici. Interessante iniziativa del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione che ha pubblicato sul proprio sito i dati relativi ai permessi fruiti dai pubblici dipendenti per l’assistenza alle persone disabili: i dati, rilasciati sotto IODL 1.0, non sono più in formato .pdf bensì .csv.
3. How Open Data Initiatives Can Improve City Life. Interessante articolo in cui sono riportate alcune significative esperienze che dimostrano come l’Open Data possa rendere più efficiente il governo delle città (c’è qualche neo-sindaco all’ascolto?)
4. Kundra on e-gov cuts: no project unaffected. Vivek Kundra, uno dei consulenti di Obama, spiega come continuerà a fare Open Gov nonostante i tagli al budget decisi dal Congresso USA.
Buona lettura e alla prossima











