Nel corso degli ultimi dieci anni mi sono occupato spesso dell’innovazione nel settore pubblico e su questo blog ho scritto pi volte delle leggi dell’e-government e della pubblica amministrazione digitale.
Convegni, lezioni, articoli, saggi, consulenze mi hanno dato modo di conoscere il vero stato della digitalizzazione della PA italiana, a dispetto dei proclami roboanti che hanno accompagnato ciclicamente le sofferte tappe delle-gov nostrano.
Su questi temi mi sono confrontato con colleghi, giornalisti, politici, dipendenti delle Amministrazioni e semplici cittadini; uno dei dati pi importanti che emerge da questa esperienza che le norme dellAmministrazione Digitale sono tra le meno conosciute dell’intero ordinamento giuridico italiano.
In Italia le-government legge da ormai quattro anni, da quando, cio, stato adottato il Codice dellAmministrazione Digitale (D. Lgs. n. 82/2005) che ha introdotto alcuni interessantissimi principi e diritti (come il diritto alluso delle tecnologie nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni) ma esso , purtroppo, sconosciuto e quindi inapplicato.
Spesso, quando sono impegnato in convegni o in seminari, chiedo quanti dei presenti conoscano lesistenza del Codice della Strada: di norma, tutti i presenti alzano la mano. Subito dopo chiedo quanti di loro conoscono lesistenza del Codice dellAmministrazione Digitale: in questo caso le mani che rimangono alzate sono pochissime.
questo il pi grande difetto delle norme della PA digitale, lessere ignorate (colpevolmente) sia dalle Amministrazioni, ancora troppo legate al cartaceo, sia dai cittadini che non fanno nulla per pretendere che i loro “diritti digitali” vengano resi effettivi.
Per questo motivo ho deciso di scrivere un libro, pubblicato in questi giorni per i tipi di Maggioli, dal titolo La nuova Pubblica Amministrazione Digitale, una guida al Codice dellAmministrazione digitale alla luce dei pi recenti provvedimenti normativi che hanno introdotto nuovi obblighi per gli Enti (in particolare Legge n. 69/2009 di cui ho gi parlato qui).
Il volume ha un taglio volutamente divulgativo, pratico e concreto. Numerose sono, infatti, le ponderose pubblicazioni gi scritte; il mio intento, invece, quello di fornire alle Amministrazioni, ai loro fornitori e ai cittadini una guida rapida (ma completa) alle norme vigenti in materia di PA digitale.
Contrariamente a quanto molti pensano, infatti, le leggi non solo prevedono la possibilit, ma impongono lobbligo per gli Uffici Pubblici di usare le tecnologie info-telematiche al proprio interno e nei rapporti con i cittadini e imprese. Eliminare gli sprechi in termini di tempo e di risorse, garantire la pi ampia partecipazione democratica ai processi di governo, fornire servizi in modalit digitale nel rispetto della privacy dei cittadini: questi sono gli obiettivi delle norme. Le Amministrazioni sono tenute a rispettarle adeguandosi sotto il profilo tecnologico e organizzativo al fine di evitare contenzioso, sanzioni e responsabilit.
La Guida vuole essere un aiuto per le Amministrazioni in questo processo di adeguamento ma anche un ausilio a tutti quei cittadini che abbiano intenzione di comprendere i propri diritti digitali ed i meccanismi per azionarli.
Per chi fosse interessato segnalo la scheda del testo sul sito dellEditore dove pure possibile acquistarlo (il libro disponibile anche nelle principali librerie on line come BOL, IBS, Libreria Universitaria).
Mi farebbe davvero piacere sapere cosa ne pensate e leggere le vostre recensioni, critiche e suggerimenti (ho creato un’apposita pagina su Facebook). Del resto, come Voltaire, credo che i libri pi utili siano quelli in cui i lettori fanno essi stessi met del lavoro: penetrano i pensieri che vengono presentati loro in germe, correggono ci che appare loro difettoso, rafforzano con le proprie riflessioni ci che appare loro debole.
uscito il mio libro “La nuova Pubblica Amministrazione Digitale”
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Nel corso degli ultimi dieci anni mi sono occupato spesso dell’innovazione nel settore pubblico e su questo blog ho scritto pi volte delle leggi dell’e-government e della pubblica amministrazione digitale.
Convegni, lezioni, articoli, saggi, consulenze mi hanno dato modo di conoscere il vero stato della digitalizzazione della PA italiana, a dispetto dei proclami roboanti che hanno accompagnato ciclicamente le sofferte tappe delle-gov nostrano.
Su questi temi mi sono confrontato con colleghi, giornalisti, politici, dipendenti delle Amministrazioni e semplici cittadini; uno dei dati pi importanti che emerge da questa esperienza che le norme dellAmministrazione Digitale sono tra le meno conosciute dell’intero ordinamento giuridico italiano.
In Italia le-government legge da ormai quattro anni, da quando, cio, stato adottato il Codice dellAmministrazione Digitale (D. Lgs. n. 82/2005) che ha introdotto alcuni interessantissimi principi e diritti (come il diritto alluso delle tecnologie nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni) ma esso , purtroppo, sconosciuto e quindi inapplicato.
Spesso, quando sono impegnato in convegni o in seminari, chiedo quanti dei presenti conoscano lesistenza del Codice della Strada: di norma, tutti i presenti alzano la mano. Subito dopo chiedo quanti di loro conoscono lesistenza del Codice dellAmministrazione Digitale: in questo caso le mani che rimangono alzate sono pochissime.
questo il pi grande difetto delle norme della PA digitale, lessere ignorate (colpevolmente) sia dalle Amministrazioni, ancora troppo legate al cartaceo, sia dai cittadini che non fanno nulla per pretendere che i loro “diritti digitali” vengano resi effettivi.
Per questo motivo ho deciso di scrivere un libro, pubblicato in questi giorni per i tipi di Maggioli, dal titolo La nuova Pubblica Amministrazione Digitale, una guida al Codice dellAmministrazione digitale alla luce dei pi recenti provvedimenti normativi che hanno introdotto nuovi obblighi per gli Enti (in particolare Legge n. 69/2009 di cui ho gi parlato qui).
Il volume ha un taglio volutamente divulgativo, pratico e concreto. Numerose sono, infatti, le ponderose pubblicazioni gi scritte; il mio intento, invece, quello di fornire alle Amministrazioni, ai loro fornitori e ai cittadini una guida rapida (ma completa) alle norme vigenti in materia di PA digitale.
Contrariamente a quanto molti pensano, infatti, le leggi non solo prevedono la possibilit, ma impongono lobbligo per gli Uffici Pubblici di usare le tecnologie info-telematiche al proprio interno e nei rapporti con i cittadini e imprese. Eliminare gli sprechi in termini di tempo e di risorse, garantire la pi ampia partecipazione democratica ai processi di governo, fornire servizi in modalit digitale nel rispetto della privacy dei cittadini: questi sono gli obiettivi delle norme. Le Amministrazioni sono tenute a rispettarle adeguandosi sotto il profilo tecnologico e organizzativo al fine di evitare contenzioso, sanzioni e responsabilit.
La Guida vuole essere un aiuto per le Amministrazioni in questo processo di adeguamento ma anche un ausilio a tutti quei cittadini che abbiano intenzione di comprendere i propri diritti digitali ed i meccanismi per azionarli.
Per chi fosse interessato segnalo la scheda del testo sul sito dellEditore dove pure possibile acquistarlo (il libro disponibile anche nelle principali librerie on line come BOL, IBS, Libreria Universitaria).
Mi farebbe davvero piacere sapere cosa ne pensate e leggere le vostre recensioni, critiche e suggerimenti (ho creato un’apposita pagina su Facebook). Del resto, come Voltaire, credo che i libri pi utili siano quelli in cui i lettori fanno essi stessi met del lavoro: penetrano i pensieri che vengono presentati loro in germe, correggono ci che appare loro difettoso, rafforzano con le proprie riflessioni ci che appare loro debole.
Buona lettura