Open Data in Italia: se non ora, quando?

On mar, 12 aprile 2011, in Open Government, Open Links, Segnalazioni, by Ernesto Belisario

E’ passato quasi un anno da quando (insieme ad alcuni amici) abbiamo iniziato a parlare di Open Data ed Open Government anche nel nostro Paese con l’obiettivo di spronare i decisori all’adozione di politiche di Governo 2.0 e liberazione dei dati pubblici.

Nel corso di questi mesi abbiamo incontrato molte resistenze ma, con piacere, abbiamo riscontrato un crescente entusiasmo nei confronti delle iniziative Open e – fortunatamente – i primi risultati di questa azione cominciano a vedersi. Uno degli indici per misurare l’importanza dell’argomento è rappresentato dal moltipicarsi di eventi in cui ci si confronta sull’Open Government e sui suoi benefici; nella speranza di fare cosa gradita, di seguito, indico gli eventi che mi vedranno impegnato nei prossimi sette giorni in giro per l’Italia:

- mercoledì 13 aprile 2011, a Bari, parteciperò all’Evento “Innovazione e trasparenza della PA“, intervenendo alla tavola rotonda “Verso la liberazione dei dati pubblici: l’open data nella Pubblica Amministrazione” (moderata da Morena Ragone e a cui parteciperanno anche Gianluigi Cogo e Salvatore Marras);

- giovedì 14 aprile 2011, a Roma, prenderò parte all’evento organizzato dalla Rivista E-Gov per la consegna dei premi “Egov 2011″ alla Pubblica Amministrazione Centrale. Nell’ambito della sessione dedicata all’Open Data (cui interverranno anche Stefano Epifani e Jonathan Gray) interverrò per presentare un documento scritto con gli amici dell’Associazione Italiana per l’Open Government dal titolo “Come si fa Open Data? Istruzioni per l’uso” che sarà disponibile on line proprio a partire dal 14 aprile;

- sabato 16 aprile 2011, a Perugia, nell’ambito del Festival Internazionale del Giornalismo, parteciperò al panel “Open data e informazione: il mondo sta per essere sommerso di dati, i giornalisti sapranno dargli un senso?” a cui interverranno anche Sergio Maistrello, Simon Rogers, Diego Galli e Jonathan Gray;

- martedì 19 aprile 2011, a Roma, interverrò all’interessantissimo evento “La politica della trasparenza e dei dati aperti” che vedrà la partecipazione di molti autorevoli relatori che si confronteranno sulla possibilità e opportunità di adottare politiche di Open Data anche in Italia.

Le occasioni di confronto non mancano, spero di incontrarvi in tanti! :)

SE NON ORA QUANDO?

Open data in Italy? … Yes we can

On gio, 11 marzo 2010, in E-government, Leggi vecchie e nuove, Segnalazioni, by Ernesto Belisario

Ieri sul sito di ForumPA è stata pubblicata una mia intervista sul tema della possibilità di attuare anche in Italia la dottrina dell’Open Government (qui sotto embeddo un estratto, mentre l’intervista completa potete leggerla qui).

Da qualche tempo, infatti, si guarda con ammirazione (e un po’ di invidia) alle realtà in cui questo modello è stato già applicato (non solo Stati Uniti ma anche UK, Finlandia e Nuova Zelanda); indubbi i vantaggi che l’intero sistema-Paese ne avrebbe in termini di trasparenza, efficacia dell’azione amministrativa, riduzione dei costi e impulso al sistema economico-imprenditoriale (proprio ieri ne ha scritto anche Gigi Cogo in un bel post).

Ho provato ad individuare alcuni degli ostacoli che separano l’Italia dal modello americano nel passaggio dalla Closed Administration all’Open Government; possiamo distinguerli in due tipi: organizzativo e normativo.
Organizzativo perché le Amministrazioni, tranne rare e lodevoli eccezioni, non hanno consapevolezza del proprio patrimonio informativo e, prima di ogni altra cosa, dovrebbero impegnarsi in un vero e proprio censimento e digitalizzazione dell’esistente (ho detto la mia in modo più approfondito qui). In secondo luogo, le norme vigenti in materia di trasparenza, privacy e digitalizzazione non sembrano adeguate a sostenere questo sforzo, come ho detto nell’approfondimento pubblicato su Forumpa.
Tuttavia, la strada – per quanto tortuosa e sconnessa – può essere percorsa seguendo una duplice linea di azione: le singole Amministrazioni virtuose possono fin da ora iniziare a pubblicare il proprio patrimonio informativo (on line e in formato aperto), lo Stato e le Regioni devono modificare delle norme vigenti in modo da facilitare loro il compito e, più in generale, imporre a tutti gli Enti il modello dell’Open Government (sfruttando, ad esempio, il decreto di modifica del Codice dell’Amministrazione Digitale che sarà emanato nelle prossime settimane).

Ne parleremo sicuramente a Roma, nel secondo Barcamp InnovatoriPA che si terrà il 18 maggio 2010 presso la Fiera di Roma nell’ambito di ForumPA; spero di incontrarvi in tanti.

Pubblica Amministrazione Digitale: qualcosa si muove

On ven, 5 giugno 2009, in E-government, Segnalazioni, by Ernesto Belisario

Su Punto Informatico di oggi ho provato a spiegare alcune delle novità introdotte in materia di PA digitale da una Legge approvata dal Senato il 26 maggio scorso.

Nei prossimi giorni proverò – tempo permettendo – a tornare sull’argomento per illustrare più dettagliatamente le nuove previsioni normative e ad approfondire i punti oscuri e problematici.
Il provvedimento appena licenziato dal Senato (che non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale) introduce nuovi obblighi per gli Enti e nuovi diritti per cittadini e imprese, con la previsione di rigorosi termini entro cui le Amministrazioni dovranno adeguarsi.

I prossimi mesi saranno cruciali lungo la strada verso la compiuta digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e credo che la Rete possa dare un decisivo contributo per evitare che vengano commessi gli errori che, fin qui, hanno segnato il cammino dell’informatica nel settore pubblico.

A tal proposito embeddo qui sotto un’intervista fattami da Gigi Cogo in occasione del Barcamp InnovatoriPA dello scorso 13 maggio.

Questa volta non si può sbagliare, i danni che un fallimento arrecherebbe al sistema Paese potrebbero essere irrimediabili.